Diario di bordo, oggi fa notizia la politica

Diario di bordo, oggi fa notizia la politica

Nel weekend probabilmente più torrido dell’estate, anche il clima politico si scalda in vista dei ballottaggi di domenica per eleggere i sindaci. Sull’ultimo giorno di campagna elettorale abbiamo aperto la riunione di redazione di Agi. Ovviamente i comizi di chiusura, con Salvini, Toti e Meloni a Genova, Berlusconi a Monza. E il Pd? Questo è un primo tema di questa campagna per il voto: il centrosinistra sembra poco presente, con i leader timidi nel metterci la faccia. Si teme, a sinistra, che le tensioni tra dem e Mdp possano avere un effetto sul voto? Capiremo presto quali ripercussioni potrà avere l’esito dei ballottaggi sulle future alleanze a destra come a sinistra. Anche il M5S, che viaggia da solo, si trova in una congiuntura particolare dovendo affrontare il caso Raggi: lo scambio di messaggi con l’ex braccio destro Raffaele Marra rischia di costare alla sindaca il rinvio a giudizio, mentre l’assessore alle partecipate del comune, Massimo Colomban, ha annunciato che a settembre lascerà l’incarico.

Sul fronte europeo prosegue e si conclude oggi il vertice dei 28 capi di Stato e di governo. Dopo il via libera alla “difesa comune” per fare fronte al terrorismo, sul tavolo arrivano i temi dell’immigrazione e del commercio internazionale. Sul fronte migranti l’Italia può “contare sulla solidarietà europea” ha anticipato il presidente della Commissione Ue Juncker in un incontro con il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che al termine del vertice terrà una conferenza stampa.

Da Juncker arriva invece una mezza bocciatura della proposta avanzata dalla premier inglese. Theresa May aveva annunciato che ai cittadini europei, già risidenti nel Regno Unito, verranno garantiti gli stessi diritti dei britannici. “Offerta insufficiente” è stata la replica indiretta di Juncker. Oggi, fra l’altro, ricorre il primo anniversario del referendum che ha decretato la Brexit.

Sul fronte finanziario, sembra che Bruxelles sia disposto ad aprire al piano di salvataggio delle banche venete (Popolare di Vicenza e Veneto Banca) proposto da Intesa. Il ministro Padoan prepara il decreto, ma resta ancora il nodo di una possibile bad bank con un costo stimato per lo Stato, quindi per i contribuenti, tra gli otto e i tredici miliardi.

Sul fronte della cronaca massima allerta per l’Italia “assetata”. Ieri il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza per la crisi idrica nelle province di Parma e Piacenza. Oggi, in vista del picco di caldo previsto nel weekend, il ministero della salute ha emesso un bollettino con “bollino rosso” per cinque città: Bologna, Bolzano, Brescia, Perugia e Torino.