Diario di bordo. L'apertura è ancora per la siccità

Diario di bordo. L'apertura è ancora per la siccità
Foto: Annette Reuther / DPA 
lago Bracciano (AFP) 

La siccità continua ad essere la notizia che ci preoccupa. Agricoltori e allevatori contano i danni. E cresce l’indignazione per uno spreco inaccettabile: quando in un Paese che perde per le condotte fatiscenti in media oltre il 40 per cento dell’acqua e ci si prepara a razionarla da venerdì prossimo nella Capitale, tutta la politica, e ripetiamo tutta, dovrebbe farsi un esame di coscienza.

L’ultimo dato inquietante è che manchi una quantità di ‘oro blu’ pari al lago di Como. Urge un nuovo piano idrico nazionale ed è bene che a fine estate con le prime piogge la nostra memoria corta, per una volta, non prevalga sulla necessità vitale di programmare e raggiungere un obiettivo che richiederà’ non meno di dieci anni di lavoro e investimenti per dare risultati strutturali. Accanto all’acqua resta alta la guardia, non solo giornalistica, sull’emergenza incendi.

L’altro titolo che ha fatto breccia nella riunione del mattino è economico. Il Fondo monetario internazionale ha alzato le stime sull’Italia: il pil nel 2017 dovrebbe crescere non dello 0,5 ma dell’1,3%. Una boccata di fiducia che speriamo sia confortata dalla realtà. Sopra le attese anche le previsioni del Fmi per l’intera zona euro mentre peggiorano quelle per la Gran Bretagna  della Brexit e, in leggero calo, per gli Usa.

La pagina politica, anche se parliamo in un lunedì di fine luglio, non lesina appuntamenti.  Gentiloni presenta la candidatura di Milano a sede dell'Ema. Mentre alla  Farnesina è in programma la dodicesima Conferenza degli ambasciatori . Oltre al premier ed Alfano, sarà presente il Capo dello Stato. Da Mattarella, una voce che è circolata per tutto il week end, potrebbero venire parole di moral suasion perché i partiti entrino in una logica di leale  responsabilità nei confronti della manovra economica che il  governo è chiamato a varare in autunno, ultimo atto prima dello ‘sciogliere le righe’ elettorale. E domani alla Camera è in calendario la ‘resa dei conti’ in Aula sui vitalizzi, un preventivo richiamo alla calma del Colle non guasta.  Intanto sulla riforma della legge elettorale, Renzi e Berlusconi sembrano intenzionati a riaprire la partita che, è facile prevedere, sarà il tema agostano, sotto gli ombrelloni.

Nelle dinamiche interne ai partiti il lavoro diplomatico continua a concentrasi nel centrodestra per far spazio ai centristi fuoriusciti dalla maggioranza e non. Nel centrosinistra prosegue lo sforzo di Pisapia per unificare il campo riformista e progressista con il Pd attento alle sue mosse.  Bersani è Palermo alla convention regionale Mdp. In economia luci puntate su TIM: si decidono i nuovi assetti con il comitato nomine e cda. In pole un  probabile triumvirato con Recchi ad, de Puyfontaine presidente e Genish dg.

Mentre fanno ancora ‘scandalo’ le cifre da capogiro che circolano per la liquidazione di Cattaneo dopo 16 mesi di lavoro. I termini saranno  chiariti oggi, vediamo come andrà a finire. Sul caso  Consip da tenere d’occhio  l’audizione al Csm del procuratore generale di Napoli, Riello, e del procuratore facente funzioni, Fragliasso. Dall’estero alta tensione a Gerusalemme dopo la stretta israeliana sull'accesso alla Spianata delle moschee, come anche al confine tra Cina e India, ne seguiamo gli sviluppi. Infine il caso di Charlie il bimbo inglese che lotta per sopravvivere ad un malattia genetica degenerativa: domani la sentenza dell’Alta corte di Londra per consentire terapie sperimentali all’estero, mentre i genitori denunciano minacce di morte.