Diario di bordo, l'allarme siccità e la star Macron

Diario di bordo, l'allarme siccità e la star Macron
 Foto: Alexandros Michailidis / SOOC / AFP
 Macron (Afp)

L’estate è arrivata, non solo in redazione, ma in tutta Italia. E mentre si boccheggia tra i desk, il Paese soffre per la mancanza di acqua. Era inizialmente il grande tema della siccità ad aprire il nostro Primo Piano, dopo che in mattinata il Consiglio dei ministri aveva dato l’allarme, decretando lo Stato di emergenza nelle province di Parma e Piacenza. Una situazione critica anche in altre Regioni, Veneto, Sardegna, Sicilia, Friuli Venezia Giulia: con il Po che si sta prosciugando, i raccolti a rischio, il bestiame rimasto senza fieno, il rischio di incendi nelle zone boschive.

 

La giornata ha però rivelato in extremis il surriscaldarsi di un altro fronte: il Consiglio europeo di Bruxelles. La ‘star’ Macron, al suo debutto al tavolo dei 28, ha, come si poteva immaginare, lasciato il segno. Ha annunciato, prima ancora dei padroni di casa Tusk e Juncker, l’accordo ‘storico’ sulla Difesa comune contro l’estremismo e i foreign fighters, con l’avallo di un fondo iniziale di 90 milioni di euro, facendo percepire che l’impronta francese nell’intesa sarà forte. Poi, incontrando la cancelliera Merkel, ha anche riproposto l’asse con Berlino: questa volta in una road-map sulle riforme di Ue ed Eurozona.  

 

Con un Estero concentrato tutto su Bruxelles, una notizia di rilievo è arrivata da Strasburgo: la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato ancora una volta l’Italia per le torture ai manifestanti durante il G8 di Genova nella caserma Diaz. Un capitolo triste che ricorda l’Italia per le sue “leggi inadeguate” e, soprattutto, per non aver ancora introdotto il reato di tortura. Scelta per la Prima pagina, invece, perché drammaticamente surreale la notizia della modella-blogger-campione dei social, la francese Rebecca Burger, morta per l’esplosione di una bomboletta di panna.

 

Numerose infine le notizie dall’economia in questa ‘calda’ (da tutti i punti di vista) giornata redazionale. Colpisce la ‘depressione’ del ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda per gli emendamenti del Pd al Ddl Concorrenza, che hanno rinviato il testo al Senato. Così come ci ha colpito favorevolmente che finalmente il Mezzogiorno abbia riagganciato il resto d’Italia nella crescita economica - secondo nuovi dati dell’Istat  - anche se la locomotiva resta sempre il Nord-Est. Non stupisce l’ennesima bacchettata della Bce all’Italia: “Il rispetto del Patto di stabilità è deludente”, hanno chiosato oggi dall’Eurotower, ricordando che per il Paese è stata rinviata la decisione sull’avvio di una procedura per disavanzo eccessivo.