Diario di bordo, l'agenda di oggi

Diario di bordo, l'agenda di oggi

Dopo giorni di esterofilia con notizie sempre cariche di preoccupazione, la politica interna riconquista la classifica: oggi è il giorno del caso Consip con l’esame dell’Aula di Palazzo Madama sulle mozioni che hanno nel mirino da una parte l’azzeramento dei vertici aziendali, con il ‘resistente’ ad Marroni deciso a vendere cara la pelle, dall’altra il ministro Lotti a cui Mdp chiede la remissione delle deleghe. Di fatto, un ‘cartellino giallo’ carico di significato politico. In ogni caso sarà l’occasione per far luce su una vicenda che molti volevano consegnare all’oblio ma che ha ancora potenzialità di deflagrazione.

Resta alta l’attenzione sull’allarme terrorismo con gli attacchi in due delle più importanti capitali europee. A Parigi gli arresti di padre, fratello, cognata ed ex moglie dell’attentatore degli Champs-Elysees ripropone il tema di una mancata o malata integrazione che costituisce il brodo di coltura anti-occidentale. A Londra si cerca di correre ai ripari perché la follia del gallese che si è lanciato con un furgone contro i musulmani all’uscita della moschea non faccia proseliti innescando un ‘circuito dell’odio’ che toglie ogni speranza di un futuro migliore.

Tornando alla cronaca italiana a destare impressione è il suicidio in carcere di Marco Prato (nella foto in alto), il pr accusato di aver seviziato e ucciso, insieme ad un amico, il 23enne Luca Varani al termine di un tragico festino gay. “Non ce la faccio piu’” è il biglietto con cui ha spiegato l’estrema decisione: è stato trovato con la testa chiusa in un sacchetto di plastica con dentro una bomboletta di gas.

Per tornare alla vita oggi è la vigilia dell’esame di maturità per circa mezzo milione dei ragazzi, un appuntamento che comunque lascia un segno nella memoria, primo vero giro di boa.

Oggi, infine, la prima sezione penale della Corte di Cassazione è chiamata a emettere sentenza sulla strage di piazza della Loggia: era il 28 maggio 1974 , sono passati 43 anni quando la morte fece scempio di vite in una manifestazione antifascista a Brescia. E’ da allora che l’Italia è in attesa di verità e giustizia.