Diario di bordo, la sfida di Franceschini a Renzi

Diario di bordo, la sfida di Franceschini a Renzi
Foto: Cristiano Minichiello / AGF 
Dario Franceschini (AGF) 

L’assenza di diretta streaming non ha impedito che l’eco dello scontro in direzione Pd varcasse il portone del Nazareno. Lo schiaffo ai ballottaggi e il lancio dell’operazione Pisapia-Bersani alla sinistra del partito hanno portato a quella resa dei conti che già da giorni era nell’aria. Franceschini, che controlla una fetta importante dei dem, ha fatto sentire la sua voce rilanciando il tema delle alleanze. Parola di cui il segretario non vuole neanche sentir parlare: “Non mi occupo di capicorrente, voi parlate di coalizione – dice – io mi occupo di programmi concreti”. Segnali di incomunicabilità che non depongono bene per il futuro del partito.

Dopo qualche giorno di pausa la politica è tornata protagonista anche per la legge sul femminicidio in discussione al Parlamento. FI si è messa di traverso negando la commissione deliberante perché non è d’accordo sulla concessione degli aiuti agli orfani delle coppie di fatto. Il ministro Boschi allora ha preso carta e penna e ha scritto alle colleghe azzurre: “Sono stupita, ripensateci”. 

Il nostro Diario di bordo vede in primo piano ancora il tema dei migranti e la difficoltà che l’Italia sta incontrando nel far passare la sua linea in Europa. Al vertice di Tallinn dei ministri dell’Interno, il nostro Paese ha raccolto un secco ‘no’ alla richiesta di apertura dei porti da parte di altri Stati. Ma Minniti non molla e assicura: “Continueremo a negoziare con fermezza”. Il ministro, comunque, qualcosa ha portato a casa: nella capitale estone progressi sono stati fatti su Libia, rimpatri e regole relative alle Ong.

La pagina di Esteri oggi si arricchisce di un Trump che non ti aspetti. Il presidente Usa vola in Polonia e pronuncia il discorso più filo-atlantico e più duro nei confronti di Mosca che abbia mai pronunciato da quando siede alla casa Bianca. “La Russia destabilizza”, ha tuonato Trump nella piazza dove 74 anni fa cominciò la rivolta del Ghetto di Varsavia. E lo fa alla vigilia dell’incontro che avrà proprio con Putin a margine del G20 di Amburgo. Il Cremlino si è sentito in dovere di replicare per esprimere il suo “totale disaccordo”. A questo punto cosa si diranno domani i due nel loro primo incontro?

Le scoperte scientifiche sono sempre affascinanti e ci aprono scenari, a volte, impensabili. Nella nostra prima pagina di oggi segnaliamo l’annuncio del CERN sulla scoperta della particella ‘Xi’. Scoperta inseguita da anni dai fisici e che è in grado di svelarci il mistero di cosa unisce la materia.

La pagina di cronaca vede in evidenza il caso del cantautore inglese Morrissey beccato dalla polizia nei pressi di via del Corso mentre guidava contromano. La rockstar si è poi lamentato sui social accusando gli agenti di averlo minacciato con la pistola e annullando per protesta tutti i concerti in Italia. I suoi fan se ne faranno una ragione. Ma oggi è anche il giorno in cui il Senato ha dato il via libera al contestato Codice antimafia. A esprimere perplessità nei giorni scorsi era stato il presidente dell’Anac Cantone che proprio oggi ha presentato la relazione annuale sulla corruzione: la situazione è migliorata, dice, ma non facciamoci troppe illusioni.

Curioso poi il caso del capitano dei carabinieri del Noe, Gianpaolo Scafarto, quello indagato per aver falsificato atti e intercettazioni della vicenda Consip. Ad accusarlo di aver fatto cose analoghe è ora il legale di Roberto Maroni che difende il governatore lombardo nell’inchiesta Expo. Buone notizie per l’attore Domenico Diele, accusato di omicidio stradale: è stato finalmente trovato il braccialetto elettronico, potrà così lasciare il carcere di Salerno e farsi i domiciliari a Roma.
Pagina economica non particolarmente ricca oggi. Da segnalare l’Istat che ci fa sapere quanto noi italiani siamo diventati salutisti: è in atto un vero e proprio boom del consumo di pesce, frutta e verdura mentre cala quello di carne. Ogni famiglia mediamente spende 2.524 euro al mese ma, se consideriamo i nuclei composti da soli stranieri, l’importo crolla di ben 1.000 euro.