Diario di bordo. E' il giorno di Mafia Capitale

Diario di bordo. E' il giorno di Mafia Capitale

I giudici della decima sezione penale del tribunale di Roma sono entrati in camera di consiglio per la sentenza del processo "Mafia Capitale".  La decisione del collegio, ricordiamo di primo grado è la notizia su cui si concentrerà l’attenzione mediatica di oggi.

La corte, al di là delle probabili dure condanne - per i due principali imputati Buzzi e Carminati le richieste dell’accusa sono rispettivamente di 26 e 28 anni -, è chiamata ad esprimersi sull’impianto accusatorio complessivo: se cioè all’ombra del Campidoglio, del Cupolone e del Colosseo abbia agito una associazione mafiosa o solo una banda criminale. In ogni caso per la Città Eterna il danno d’immagine è già fatto.

Densa la giornata politica anche se, con lo strappo di ieri, le dimissioni del ministro Costa, il governo Gentiloni di fatto ha inserito il ‘pilota automatico’ su una rotta a bassa intensità che lo porterà fino alla legge di bilancio e poi alle elezioni. E nell’ordinaria amministrazione il Senato ha approvato con voto finale il decreto vaccini. Questo non vuol dire fine delle fibrillazioni partitiche, anzi. Renzi, oltre all’ennesima presentazione del suo libro ‘Avanti’, riunisce la segreteria, lavora alla preparazione dei congressi provinciali in calendario per ottobre e potrebbe mettere mano alla scelta dei responsabili di alcuni dipartimenti tematici per avvalorare l’idea di “progetto inclusivo” .

Sempre in casa dem nasce l’associazione Futura del vicesegretario e ministro dell’Agricoltura Martina. Nel centrosinistra, più largo, occhi puntati su Ancona dove alla conferenza promossa dalla fondazione Merloni su ‘Il destino dell’Europa’ interverranno Prodi e Letta. Il centrodestra, favorito dal vento in poppa, è alle prese con il caso degli ‘esuli’ centristi della maggioranza e non. Berlusconi sembra orientato ad avallare la possibilità di un contenitore unico da affiancare a Forza Italia. In questi ultimi giorni,  meno esposti i Cinque Stelle, dopo le parole di Grillo che è tornato a confermare il suo impegno nel movimento e non molla.

Dal punto di vista istituzionale il Parlamento si riunisce, inutilmente perché non è stato raggiunto nessun accordo, in seduta comune per l’elezione del giudice della Consulta. E il presidente Grasso riceve la stampa per la cerimonia del Ventaglio.

Sul fronte dei migranti il ministro dell’Interno  Minniti incontra il presidente dell’Anci, cioè i sindaci, Decaro al Viminale per ‘trattare’ sul piano di accoglienza. Mentre Boeri in Parlamento rende noto che i contributi dei migranti all'Inps valgono un punto di Pil nazionale: 8 miliardi l'anno a fronte di prestazioni per 3 miliardi con un saldo positivo di 5 miliardi. 

Per l’economia Draghi dovrebbe lasciare invariati i tassi Bce. Al Mise, intanto, parte la vertenza sul piano occupazionale per l’Ilva.

Finiamo con la cronaca con un’inchiesta su migranti minori e calcio che ci porta a Prato: quattro misure cautelari e numerose perquisizioni per reati che vanno dall’immigrazione clandestina al falso documentale, dal favoreggiamento alla frode sportiva per l'alterazione di risultati calcistici.

Di fatto una ‘tratta’ di piccoli calciatori di origine africana, in particolare ivoriani minorenni, forniti di documentazione falsa in modo da richiedere e ottenere il rilascio dei visti di ingresso per ricongiungimento familiare, e il successivo permesso di soggiorno per motivi familiari.