Buona domenica a Matteo Renzi, Sergio Marchionne e ai soldati iracheni a Mosul

Buona domenica a Matteo Renzi, Sergio Marchionne e ai soldati iracheni a Mosul
 Foto: Francois Flamand / DPPI Media / DPPI
 Sergio Marchionne al Gran Premio di Austria 2017

Giorni fa avevamo scritto delle notizie fotocopia (leggi qui) parlando dei migranti e dei barconi che arrivano d’estate con il loro carico di disperazione e speranza. Le notizie fotocopia sono quelle tutte un po’ uguali tra loro, che raccontano sempre la stessa storia e rischiano, per questo motivo, di diventare invisibili, rischiano di ridurre fino ad azzerarla la soglia di attenzione e sensibilità di chi legge o guarda.

Un altro esempio arriva da Torre Annunziata. Una palazzina crolla, probabilmente per un cedimento strutturale dovuto a lavori nello stabile (leggi qui), muoiono 8 persone e per giorni i media descrivono uno scenario visto tante altre volte. Costruzioni realizzate con materiali scadenti, lavori successivi che minano la staticità del palazzo, l’implosione di mura e fondamenta spesso per un nonnulla. La storia si ripete. Il ministro Graziano Delrio ha spiegato a Repubblica che in Italia una casa su sei è a rischio (leggi qui), che siamo di fronte ad un ‘problema culturale’.

Se mettiamo accanto a questa notizia fotocopia anche quella dei terremoti, delle inondazioni e del dissesto idrogeologico che ogni anno, tra ottobre e febbraio, riempie i nostri notiziari di crolli e smottamenti prodotti dall’analfabetismo ambientale e urbanistico di tanti amministratori locali, il quadro è completo. In Italia quello della staticità delle costruzioni è una vera emergenza sociale. E speriamo che l’idea di una garanzia di staticità da includere nelle trattative immobiliari vada in porto. Il ministro la vuole inserire nella prossima legge di stabilità.

Sergio Marchionne ha declinato l’invito (leggi qui) di Silvio Berlusconi a correre come candidato del centrodestra per Palazzo Chigi alle prossime elezioni politiche. Una suggestione interessante, quella proposta dall’ex cavaliere forse convinto per primo di non poter davvero essere lui il nuovo che proverà ad avanzare al governo. Marchionne ha detto no, ma la sensazione è che se ne riparlerà presto. Il centrodestra sa di poter tornare a vincere solo se saprà individuare un uomo di sintesi tra le varie anime di quel campo. Se non sarà Marchionne, pare evidente, bisognerà continuare le ricerche.

Non si smetterà invece un minuto di parlare di ‘Avanti’, il libro di Matteo Renzi. Mai ‘lancio editoriale’ fu più rumoroso (e dunque riuscito), ma certo è che il leader Pd ne ha di grane in queste ore per chiarire alla sua base elettorale la posizione dem su immigrati, Europa e austerità. Sull’accoglienza ai migranti economici ci si giocheranno le prossime elezioni politiche e ogni aggiustamento di linea è bene realizzarlo subito e in maniera convincente. Da settembre ogni contraddizione, persino ogni apparenza di contraddizione o errore di comunicazione non sarà più ammesso. E questo vale evidentemente per tutti. Anche per il Movimento di Grillo che oggi sceglie il suo candidato alla presidenza della Sicilia con la consueta consultazione via web. Vedremo se si ripeteranno i pastrocchi di Genova.

Trump e Putin tentano una ‘collaborazione costruttiva’ sulla Siria e per ora la tregua tiene, potrebbe essere estesa anche ad altre zone del Paese. Difficile credere che il presidente americano e quello russo possano andare davvero d’accordo, almeno fintanto che le la vicenda russiagate non sarà chiarita del tutto. Ma la tregua in Siria è una buona notizia, come pure la presa di Mosul da parte dell’esercito iracheno.

Una parola per Charlie Gard. Domattina (leggi qui) l’Alta Corte britannica deciderà se accogliere le richieste di cure sperimentali ulteriori inoltrate dall’ospedale dove è ricoverato il piccolo affetto da una malattia rara e incurabile. Domattina sarà passata una settimana esatta da quando i medici avrebbero dovuto staccare la spina. Sette giorni di speranze e ‘trattative diplomatiche’ per dare a Charlie e alla scienza ancora un po’ di tempo. Non vorremmo essere nei panni di quei giudici, che l’umanità e la coscienza possano assisterli.

Buona domenica