Ugo Barbàra - giornalista

Io amo l’agenzia. Pensavo che avrei cominciato a lavorare qua per poi approdare chissà dove, ma i ritmi folli, l’adrenalina, l’allerta costante sono una droga di cui non riuscirei mai a fare a meno. Mi sono occupato di cronaca giudiziaria ai tempi di Tangentopoli, di mafia all’epoca del processo Andreotti, di esteri in pieno 11 settembre, di digitale nel bel mezzo dell’esplosione di tutto quanto fa 2.0. E non mi sono mai annoiato. Né ho in programma di farlo. Nel frattempo ho pubblicato sei romanzi e scritto per il cinema e la tv. Ma quella è un’altra storia…