ZHANG YIMOU TORNA A CANNES CON ‘COMING HOME'

Traduzioni a cura di Giovanna Tescione

 

Roma, 22 mag. - Una storia d'amore straziante sullo sfondo di una Pechino in piena Rivoluzione culturale. È 'Coming Home', Gui lai nel titolo originale, pellicola del regista Zhang Yimou che fa il suo ritorno sui grandi schermi e sulla Croisette nella sezione fuori concorso del festival di Cannes.

Zhang Yimou, forse più di qualunque altro regista cinese, non ha bisogno di presentazioni: i 21 film all'attivo – alcuni dei quali giudicati capolavori dalla critica internazionale – parlano da soli.  'Coming Home', ispirato al romanzo di Yan Geling 'The Criminal Lu Yanshi', racconta la storia del dissidente Lu Yanshi e sua moglie Feng Wanyu, una coppia unita e innamorata con una bambina piccola, costretta a separarsi quando Lu viene arrestato e mandato in un campo di lavoro. Scappato dopo vent'anni finalmente Lu torna a casa per scoprire che sua moglie ormai malata non lo riconosce più e aspetta il ritorno di suo marito senza rendersi conto che in realtà è già tornato. 

Protagonista femminile ancora una volta l'attrice Gong Li, sua musa per anni. Una coppia artistica inossidabile: lui regista di lungo corso apprezzato (ma anche criticato), lei volto simbolo della Cina a Hollywood, ormai diventata una rarità sugli schermi cinesi dopo la decisione di  spostare la sua residenza a Singapore. Lui dietro la macchina da presa, lei davanti,  per otto film tra i quali Lanterne rosse, Sorgo Rosso e l'ultimo che risale a sette anni fa, 'La città proibita'.

In un'altalena di alti e bassi Zhang Yimou è abituato a passare dalla lista nera dei registi ad essere innalzato  a star nazionale, come è successo con il film 'Hero' che nel 2002 gli ha fatto guadagnare la redenzione ufficiale, tanto da portarlo alla direzione della coreografia per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi del 2008 di Pechino.

Intanto per questa sua ultima fatica il regista ha incassato l'apprezzamento di Mo Yan, premio Nobel per la Letteratura 2012 e suo amico:  "Con il capolavoro Coming Home è tornato il maestro". Un film "raro e solenne, con il quale Zhang dimostra di conoscere le emozioni del popolo". E ancora: "È inevitabile che la nostra generazione venga rapita da questo film". Un film che riapre vecchie ferite: "Quando l'ho visto ho pianto tanto, un pianto di dolore, è raro trovare un film del genere nella storia cinematografica più recente. Anche se la storia di base è banale e già vista, emergono sentimenti più profondi e sinceri degli esseri umani. Mi ha suscitato ricordi storici, sociali e personali, toccando tasti dolorosi".



22 maggio 2014

 


 

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