La Cina ha aperto le porte alle startup italiane: la nuova via della seta

Le opportunità che Pechino offre all'ecosistema italiano. Un'associazione e un evento per creare ponti

La Cina ha aperto le porte alle startup italiane: la nuova via della seta

Una Via della Seta Tecnologica: le Startup Italiane in la Cina. In diversi momenti durante gli ultimi mesi si è parlato di far ritornare l’Italia una tappa integrante e fondamentale della Sīchóu zhī lù: la Via della Seta che dalla cuore della Cina attraversa tutta l’Eurasia forgiando nuovi sviluppi infrastrutturali, investimenti economici e prosperità per i paesi toccati dalla OBOR cinese di 40 miliardi di dollari.

Un’Italia che tuttavia, ricalcando le ultime dichiarazioni dell’ex presiedente del Consiglio e grande conoscitore di Cina Romano Prodi, “rimane assente dalla Nuova Via della Seta” e dalle su implicazioni economiche. “l’Italia deve proporre” , quindi, e si deve impegnare per “cavalcare la politica di investimenti Italiani in Cina e Cinesi in Italia”. Un’Europa che viaggia a più velocità (Germania, Italia e Grecia per citarne 3 differenti) ed una Cina in corsa per il 2025 che investe miliardi in tecnologie ed imprese innovative nel continente europeo.

Se 'startup' vuol dire grandi opportunità, in Cina

A poche settimane dal Forum Belt and Road del 14-15 maggio, in cui l’Italia sarà ospite atteso, quali sono le principali necessità e cosa si sta facendo per “capacitare” lo scambio e lo sviluppo di tecnologie e sinergie a livello d’impresa tra Italia e Cina: Oggigiorno la parola “startup” rappresenta un fenomeno mondiale che attrae continua e crescente attenzione: ecosistemi e servizi vibranti d’impresa, giovani talenti ed innovazione, dalla crescita dirompente, interconnessi e guidati da team sempre più internazionali. Non poche, tuttavia, sono le sfide che le startup si trovano ad affrontare lungo il percorso, a partire dalla ricerca e accesso al capitale (credito/debito) necessario per far partire o far crescere l’impresa.

L’Europa, in generale, presenta uno scenario contraddittorio: caratterizzata da una forte spinta innovativa dal basso la cui crescita però è arginata dalla scarsa capacità di attrazione di capitali a supporto dell’ecosistema startup, soprattutto in fase iniziale ( seed/early stage ). L’Italia, in particolare, seppure valorizzata da un’alta integrazione di ricerca, sviluppo ed innovazione che si coniuga all’interno di una lunga tradizione d’eccellenza in diversi settori strategici (robotics, lifestyle, food, fashion e finance technologies) avverte la forte necessità d’incontro con nuovi player in grado di supportare le startup innovative italiane, di guidarle e farle scalare fuori dai confini nazionali.

L’Ecosistema Cinese, d’altro canto, ha registrato negli ultimi anni una rapida scalata tra i ranking mondiali in termini di investimenti ( circa 39 miliardi investiti solo da KPMG in venture capital investments nel 2016) e qualità delle startup ed imprese che ne fanno parte: più di 35 sono, infatti, gli unicorni ( le startup valutate più di un miliardo di dollari ) nati in Cina e registrati da Fortune tra i 173 della sua classifica globale del 2016).

In questo panorama organizzazioni come Tech Silu, associazione internazionale che si impegna nello sviluppo di sinergie innovative tra Italia e Cina, precorrono i tempi: guidata da un team di giovani imprenditori Italiani ed esperti di Cina con a capo Francesco Rossi, Tech Silu ( Via della Seta Tecnologica ) è attiva dal 2015 nella promozione dell’ecosistema delle Startup e PMI innovative Italiane in Cina. Ecosistema innovativo, quello Italiano, che riscuote sempre grande attenzione ed è capace di attrarre capitali, di maturare velocemente ed infine internazionalizzarsi con successo all’interno del Mercato Asiatico. A partire dall’evento “Invest in Italy, Invest in your future” del 18 Marzo 2016 tenutosi presso l’auditorium dell’Istituto Italiano di Cultura a Pechino, che ha visto in campo, per la prima volta, le Startup Innovative Italiane presentate davanti ad una platea di 200 imprenditori cinesi, Tech Silu ha facilitato lo sviluppo di sinergie imprenditoriali e l’attrazione di 1,2 milioni di euro per 10 giovani startup Italiane.

Un successo che vuole ripetersi quest’anno con ISIC2017 (Italian Scale-Up Initiative in China): iniziativa volta a rendere la crescita delle imprese italiane in Cina concreta e scalabile tramite programmi cross-boarder, match-making e soft landing che puntano a generare impatto positivo in entrambi gli ecosistemi Italiano e Cinese. Tra gli organizzatori e partner dell’iniziativa importanti collettori di sistema ThinkinChina, Z-Innoway ( la Silicon Valley Cinese ) e la Camera di Commercio Italiana in Cina sempre disposta a mettersi “in gioco per favorire la creazione di un network di imprenditori informati, attenti e sensibili alla costruzione di opportunità di collaborazione tra Italia e Cina nei settori in cui l’Italia ha una consolidata leadership e riceve apprezzamento a livello mondiale” dice il presidente della CICC Sergio Bertasi, che continua affermando che “la Cina che cambia è un’opportunità di rinnovamento. Vogliamo stare dalla parte del futuro, sempre”. Necessità ed opportunità che si incontrano sotto il segno dell’innovazione tecnologica d’impresa per entrambi i paesi e che sono in grado di permettere all’Italia di riposizionarsi all’interno della nuova via della seta 4.0, una Via della Seta Tecnologica.