SU TONG, "LANTERNE ROSSE"

SU TONG, "LANTERNE ROSSE"

di Andrea Marcelloni*


Lanterne rosse
Su Tong
Feltrinelli, 2013
Traduzione di Maria Rita Masci
€ 7,00Lanterne rosse


Roma, 24 mag. - Un testo che non dovrebbe mai mancare nello scaffale di un orientalista (ma non solo) é il libro di Su Tong "Lanterne rosse". Uso appositamente l'articolo determinativo per indicare "il libro" perché non solo è il suo romanzo più famoso, ma anche perché oggi insieme al meno conosciuto "Vite di donne" è praticamente l'unico lavoro di Su Tong tradotto in italiano ad essere ancora in commercio ("Le verità sospese" pubblicato da Hoepli nel 2010 è una raccolta di racconti in lingua originale, gli altri sono tutti esauriti o fuori catalogo). Un vero peccato per uno degli autori contemporanei più conosciuti ed amati sia in Cina che all'estero.

 

Anche sul titolo del libro bisogna fare una precisazione: Il titolo originale "Qiqie Chenchun" significa "mogli e concubine", ed è con questo titolo che uscì la prima edizione del romanzo in Italia per Theoria prima e per Feltrinelli poi. Dopo essere andato praticamente esaurito, nel gennaio di quest'anno è stato riproposto con il titolo "Lanterne rosse", lo stesso utilizzato per l'edizione italiana della rappresentazione cinematografica della storia realizzata nel 1991 dal regista cinese Zhang Yimou. Insomma, un richiamo al famosissimo film fatto forse - e questo è il giudizio personale di un semplice libraio - più per fini commerciali che per altro (anche la foto di copertina è un'immagine della pellicola).

 

Fatta questa premessa, bisogna dire che si tratta veramente di un bellissimo libro, di quelli che ti conquistano fin dalle prime pagine. La storia si svolge in una Cina pre-repubblicana, ancora legata a vecchie tradizioni ed usanze. La diciannovenne Songlian per sfuggire alla povertà accetta di diventare la quarta moglie del ricco Chen Zuoqian. Qui si ritroverà, giovane e inesperta, a dover vivere con le altre tre mogli ed i vari inservienti in servizio presso la casa ed imparerà presto che dietro i sorrisi ed i gesti apparentemente innocui dei vari personaggi si celano gelosie, invidie, inganni e vendette. D'altronde, una delle principali regole che governano la casa è che il padrone può scegliere ogni sera la moglie con cui passare la notte. La bella Songlian, moglie e concubina allo stesso tempo, non riuscirà a sopportare tutto questo e si isolerà sempre di più, fino ad essere trascinata in una spirale di follia.

 

All'inizio del libro è presente una sorta di "autobiografia" di Su Tong in cui l'autore si presenta e si descrive come una persona buona, cittadino ubbidiente ed estraneo a qualsiasi impegno politico. Eppure il testo (scritto quando l'autore aveva meno di trent'anni) contiene una fortissima denuncia: man mano che si va avanti con la storia si assiste infatti ad una sorta di lento ma inesorabile annientamento dell'individuo, in questo caso la donna, schiacciata da meccanismi sociali ed usanze considerate "normali" per molti secoli.

 

Anche lo stile narrativo sempre molto controllato, sobrio, quasi distaccato dell'autore, hanno fatto si che "Mogli e concubine" (o "Lanterne rosse" se preferite) sia diventato una sorta di libro culto per moltissimi cinesi e lettori sparsi per il mondo.

 

Un altro libro che vi consiglio di leggere – se non lo avete già fatto – quest'estate in vacanza.
Vi aspetto in libreria.

 

L'autore

 

Si Tong (Suzhou, 1963), è uno degli scrittori cinesi più conosciuti in Cina e all'estero. In Italia ha pubblicato "Mogli e concubine" (Theoria, 1992), "Cipria" (Theoria, 1993), "La casa dell'oppio" (Theoria, 1995), "Spiriti senza pace" (Feltrinelli, 2000), "I due volti del mondo" (Neri Pozza, 2000),  "Quando ero imperatore" (Neri Pozza, 2004), "Vite di donne" (Einaudi, 2008), "Le verità sospese" (Hoepli, 2010), "Lanterne rosse" (Feltrinelli, 2013).
Dal libro è stato realizzato nel 1991 il film "Lanterne rosse", diretto da Zhang Yimou, vincitore di numerosissimi premi internazionali, tra cui il Leone d'Argento a Venezia (1991).

 

*Andrea Marcelloni, sinologo, è il proprietario di Orientalia, la libreria di Roma specializzata in orientalistica. Si trova in via Cairoli, 63, nel cuore dell'Esquilino. Ogni settimana Andrea Marcelloni offrirà ai nostri lettori spunti di lettura.

 

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