STORIA DELL'ANTROPOLOGIA CINESE

di Andrea Marcelloni*

 

Storia dell'Antropologia cinese
Hu Hongbao, Wang Jianmin, Zhang Haiyang
Edizione italiana a cura di Andrea Pia
Traduzione dal cinese di Andrea Pia, Tommaso Previato, Valentina Punzi e Giulia Zoccatelli
SEID, 2014
Titolo originale: Zhongguo Renleixue Shi (Zhongguo Renmin Daxue, 2006)
€ 35,00

 

Roma, 24 ott. - Un'interessante novità da poco arrivata sui nostri scaffali è l'edizione italiana della “Storia dell'antropologia cinese”, testo pubblicato in Cina nel 2006 da Hu Hongbao, Wang Jianmin, Zhang Haiyang.

 

A mio avviso si tratta di una pubblicazione molto interessante, anche perché in Italia mancava un testo similare. La Cina oggi, come ormai sentiamo dire spessissimo, è un paese in continua crescita e trasformazione, non solo a livello economico, ma anche a livello sociale e culturale. Nel corso dell'ultimo secolo i cambiamenti sono stati enormi e sono ben visibili nella vita quotidiana di moltissimi cinesi.

 

Per comprendere meglio questa metamorfosi, bisogna necessariamente conoscere il processo di formazione nazionale e culturale avvenuto nel paese, in altre parole il modo in cui la modernità è stata costruita. L'antropologia in questo senso ci viene in aiuto: scienza nata in occidente, è stata importata in Cina solo nel XX secolo, ma ha “subito trovato un vasto interesse per il suo respiro comparativo e per la sua capacità di identificare fenomeni strutturali in società in transizione. Fenomeni che se conosciuti potevano essere diretti e modificati”. Su tali basi i tre autori, tutti  studiosi della materia, hanno realizzato questa “Storia dell'Antropologia cinese”.

 

Il testo, nato come materiale didattico per i centri di alta formazione universitaria, è dedicato principalmente agli studiosi della disciplina ma rappresenta un ottimo strumento anche per chi ha  delle conoscenze della lingua e della cultura cinese ma non si è mai avvicinato in modo specifico a questa materia. Strutturato in nove capitoli, il libro parte dalla definizione di antropologia per poi passare alla sua diffusione in Cina, rintracciandone gli antecedenti storici, identificandone le ragioni del successo fino a fornire un quadro dettagliato dell'istituzionalizzazione di questa disciplina nel quadro intellettuale cinese. Particolarmente interessanti ovviamente il capitolo dedicato alle minoranze etniche e quello sulla ricerca etnologica e antropologica a Taiwan.


Vi aspetto in libreria.

Gli autori

 

Hu Hongbao, (Shanghai 1948), è Emeritus Professor di Antropologia Culturale e Antropologia Sociale all'Università del Popolo di Pechino (Renmin Daxue). Co-autore della Storia dell'Etnologia Cinese (1998). Con Gregory Guldin ha curato l'edizione cinese de “The Saga of Anthropology in China (2000).
Wang Jianmin (Ürümqi 1957), ha insegnato in varie Università cinesi, tra cui la Normale dello Xinjiang, quella di Lanzhou, Ningxia, Xiamen ed è stato visiting professor presso l'Ecole des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e la Jean Moulin 3 di Lione.
Zhang Haiyang (Tianjin 1955), è direttore del Dipartimento di Etnologia presso l'Università delle Minoranze di Pechino e Professore Ordinario di Etnologia.

 

Sullo stesso argomento consiglio anche: “Trattato di antropologia del sacro vol.8. Grandi religioni e culture nell'Estremo Oriente. Cina”, a cura di M. Masson (Jaka Book, 2006), e “Dizionario di scienze sociali. Sociologia, antropologia, scienza politica. Cinese-italiano” di M. Rosaria Gianninoto, (ObarraO, 2010) 

 

*Andrea Marcelloni, sinologo, è il proprietario di Orientalia, la libreria di Roma specializzata in orientalistica. Si trova in via Cairoli, 63, nel cuore dell'Esquilino. Ogni settimana Andrea Marcelloni offrirà ai nostri lettori spunti di lettura.

 

24 ottobre 2014

 

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