Benvenuti a Zhongguancun, la casa delle startup e dell'innovazione made in Cina

L’area tecnologica ospita più di 40 tra incubatori e acceleratori, 12.000  imprese high-tech, 2.600 istituzioni finanziarie, 17 parchi scientifici e tecnologici universitari, 49 maker space

Benvenuti a Zhongguancun, la casa delle startup e dell'innovazione made in Cina

A Pechino si è da poco conclusa la Innovation and Mass Entrepreneurship Week. Organizzata dal Governo Centrale è volta a mettere in vetrina i nuovi progressi e le nuove tecnologie Designed & Made in China e a celebrare la nascita di una piattaforma di incentivi e facilitazioni per le imprese innovative straniere che decidono di venire in Cina a fare business.

Con questo spirito viene inaugurata la InnoWay e realizzata nel distretto Haidian all’interno dell’area tecnologica di Zhongguancun: nuova “casa” delle startup e dell’innovazione ospita più di 40 tra incubatori e acceleratori, 12.000  imprese high-tech, 2.600 istituzioni finanziarie, 17 parchi scientifici e tecnologici universitari, 49 maker space.

Di tutto il quartiere tecnologico la 创业大街 o “La Grande Strada dell’Innovazione” è il gioiello dell’ecosistema, nome e via dell’innovazione cinese che in poco meno di un chilometro riunisce insieme importanti stakeholder, fondi d’investimento e grandi incubatori cinesi (e non) come MicrosoftHaier ma anche JingDong, Sequoia Capital, Legend Star e diversi altri. ( qui la lista completa ).

Evidente, quindi, lo sforzo del governo a rispettare l’impegno quinquennale di migliorare ed incentivare le condizioni necessarie allo sviluppo di nuove tecnologie, di nuovi modelli di imprenditoria e di innovazione con “caratteristiche cinesi”.

I risultati sono chiari e hanno tutta la forza del vento del cambiamento che sta rivoluzionando le industrie tradizionali cinesi

  • Nel Fintech Ant Financial ( ex Alipay, affiliata Alibaba nonché la fintech company con valore più alto al mondo ) ha dato vita al Zhima Credit 芝麻信用, un servizio di score rating sociale che analizza i dati dei propri clienti in termini di potere d’acquisto, spesa online, fedeltà ai brand cinesi e tra le altre cose anche il patriottismo e fedeltà al sistema. Classificandoli come in una puntata della futuristica serie tv Black Mirror, il Sistema premia gli utenti con punti che possono essere spesi in facilitazioni quando si chiede un mutuo, si ricerca un lavoro, si acquista una casa e molto altro. Sorte avversa aspetta invece chi ha un basso punteggio.
  • Wechat, la One-stop App di interazione social e digital currency, ha costretto prima la Cina e progressivamente il mondo intero ad adattarsi il più velocemente possibile a sistemi di pagamento online tanto che la Bank of China si è decisa non solo per il going digital ma anche a sviluppare e lanciare a breve sul mercato una versione digitale dello Yuan.
  • E ancora, Bitcoin e Blockchain: il duo complementare di cryptocurrency e catena digitale di blocchi che punta a liberare la moneta ed il suo scambio dal controllo di banche e governi, trova in Cina rispettivamente le più grandi mining pool ( Antpool per citare il più grande ) i maggiori finanziatori di tecnologie blockchain ( tra le più importanti WanXiang Blockchain Labs ) al mondo.

La diffusione della sharing economy

La Sharing Economy ha esempi che vanno ben oltre le ampiamente citate e famose E-bike/car/ scooter che hanno già conquistato, in maniere controverse, l’Occidente: ad aumentare la grande famiglia dell’economia condivisa servizi che vanno dall’affitto di palle da basket agli ombrelli, dai napping pods (capsule dove dormire) ai power bank in affitto fino allo sharing di sgabelli per riposarsi lungo la strada o alla fermata dei mezzi.

A Huiyang (GD) il ramo logistico di Alibaba, il colosso che già detiene l’80% di market share di tutto l’e-commerce in Cina, Cainaio inaugura il primo dei China’s Smartest Warehouse: un magazzino per lo smistamento dei prodotti comprati online di circa 3000 metri quadrati gestito da 1000 AVG ( automated guided vehicles ) dotati di wifi, auto-caricanti e in grado di migliorare la produttività del 300% in metà del tempo concesso alla controparte umana. Allo stesso tempo lil Governo Cinese si dota di droni per il controllo e la misurazione della qualità dell’aria, per la prevenzione degli incendi, per la difesa militare nelle isole contese.

Il computer trionfa sul campione del mondo

Infausto fu quel 23 maggio 2017 quando AlphaGo ( Google Artificial Intelligence Program ) sconfisse per 3-0 Ke Jie l’esperto cinese e campione mondiale di GO il millenario gioco di strategia ed intelletto mostrando al mondo i poteri ed i progressi dell’Intelligenza Artificiale soprattutto in campo di deep learning e reinforcement learning, le tecnologie che permettono alle macchine di imparare autonomamente.

Benvenuti a Zhongguancun, la casa delle startup e dell'innovazione made in Cina

 

Benvenuti a Zhongguancun, la casa delle startup e dell'innovazione made in Cina

Quali rischi dietro la rivoluzione

Ma quali sono i rischi che si nascondono dietro le meraviglie della Quarta Rivoluzione Industriale che destrutturano e rimodellano le industrie tradizionali e vecchi business model a suon di data mining, cloud computing, IoT, self driving cars e blockchain ?

Con Tech Silu, ho passato le ultime 4 settimane immerso all’interno dell’ecosistema high tech e startup cinese e qui di seguito provo a delineare alcuni dei pericoli ma anche dei vantaggi dell’innovazione in Cina:

1- Il modello di crescita cinese basato su generosi investimenti governativi e manodopera a basso costo non funziona più all’interno di un paese in cui i costi di produzione e l’eccesso di capacità stanno aumentando progressivamente.

Per rispondere a questi problemi sono nati nuovi modelli imprenditoriali “dal basso” che hanno trainato la Cina all’interno della quarta rivoluzione industriale: l’abbondanza di talenti all’interno di un mercato immenso è servita da substrato ideale per la nascita e lo sviluppo di business online che oggi fanno gara ai giganti americani come Google, Amazon, Apple.

2- Decisioni top-down di imporre un’economia guidata dall’innovazione portano con se il rischio di creare giganti bolle tecnologiche: la Cina, in corsa per dimostrare all’occidente di avere il primato su questa nuova era tecnologica, rischia di creare incentivi sbagliati e disparità in un sistema fatto di municipalità e distretti in competizione tra di loro per benefici istantanei e fondi statali, che si focalizzano quindi sulla quantità e non sulla qualità, finendo per dopare il mercato ed in fine danneggiare l’intero ecosistema nel lungo termine.

Un governo illuminato, come in parte sta succedendo, deve invece concentrarsi sul rimodernare le proprie strutture con sistemi di smart manufacturing incentivando allo stesso tempo, ma senza influenzare, settori strategici come le biotecnologie/ingegnerie.

3- L’innovazione è una spada a doppio taglio che ha sempre un prezzo: lo sviluppo e l’adozione sempre più diffusa dei droni come risorse logistiche ( delivery ma anche security, quality control e altri campi), per esempio, ha abbassato di molto il prezzo della manodopera e della produzione; I paesi che fino ad oggi hanno fatto affidamento su risorse a cheap-labor saranno presto costretti a reinventarsi spinti da nuove leggi di commercio e mercato.

Stesso discorso può essere replicato sulla mobilità ed i trasporti sia in Cina con Didi Chuxing che all’estero con Uber in competizione vincente con i già esistenti modelli di trasporto che hanno bisogno di adattarsi o uscire dal mercato.

La Cina, anche se a poco a poco, si sta accorgendo di questi e di molti altri pericoli cercando da una parte dare più spazio e fiducia alle libere capacità decisionali del Mercato mentre dall’altra incentiva un’ecosistema genuino in termini di competizione e protezione IPR, fortemente alla ricerca di talenti internazionali e nuovi modelli d’imprenditoria.



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