SHANGHAI SUITE

di Andrea Marcelloni*

 

 

Shanghai Suite
AA. VV.
Atmosphere, 2014
Traduzioni dal cinese di: Barbara Leonesi, Luca Pisano, Stefania Stafutti, Caterina Viglione

Introduzione a cura di Stefania Stafutti

€ 15,50

 

Roma, 19 set. - Un'interessante novità da poco arrivata sugli scaffali delle librerie italiane è “Shanghai Suite”, edita dalla casa editrice romana Atmosphere nella collana Asiasphere.

 

Si tratta di una raccolta di racconti di 6 autori cinesi – Bao Tianxiao (1875-1973), Liu Na'ou (1905-1940), Mu Shiying (1912-1940), Shi Zhecun (1905-2003), Ye Lingfeng (1905-1975), Zhang Tianyi (1906-1985) – che hanno come filo conduttore la figura femminile nella Shanghai negli anni trenta del XX secolo.

 

Inutile ricordare che i primi decenni del Novecento sono da molti considerati come il periodo d'oro della città: almeno dal punto di vista degli occidentali. Nella seconda metà del XIX secolo, infatti, Shanghai era stata occupata dalle forze militari di Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti ed erano state realizzate tre concessioni gestite e amministrate direttamente dagli stranieri. Con l'arrivo del nuovo secolo la città si era sviluppata sia dal punto di vista urbanistico che economico, trasformandosi presto in uno dei centri finanziari più importanti di tutto l'Estremo Oriente ed in un luogo di grande attrazione per viaggiatori, artisti, intellettuali e avventurieri. Con i suoi locali, cinema, ristoranti e negozi era uno dei luoghi più alla moda del periodo, ma anche luogo di estrema povertà e miseria.

 

Quel periodo costituì anche “un momento straordinariamente felice per la produzione letteraria cinese e per quella di Shanghai in particolare”. Gli undici racconti presentati in “Shanghai Suite” hanno come sfondo proprio la vita cosmopolita della città negli anni trenta, la sua dimensione metropolitana, i locali alla moda e lo squallore delle persone che li frequentavano. E ovviamente la dimensione femminile.

 

Poeti, traduttori, umoristi, fondatori di riviste, questi sei scrittori erano piuttosto conosciuti in Cina tra gli anni venti e trenta e sono stati riscoperti (e ripubblicati) anche in Cina a partire dagli anni ottanta. Forse oggi poco noti alla maggioranza del pubblico italiano, grazie a questa raccolta potranno essere nuovamente letti e giustamente apprezzati anche perché “i temi, il linguaggio, la sensibilità personale e artistica degli scrittori sono assai vicini a noi, più vicini forse di quanto non accada per gli autori della Cina contemporanea”. Essi – come ci viene ricordato nella quarta di copertina – “appartengono al numero dei prediletti dal cielo, capaci di parlare al cuore e all'intelletto degli uomini, in qualunque tempo e a qualunque latitudine.”

 

Vi aspetto in libreria.

 

*Andrea Marcelloni, sinologo, è il proprietario di Orientalia, la libreria di Roma specializzata in orientalistica. Si trova in via Cairoli, 63, nel cuore dell'Esquilino. Ogni settimana Andrea Marcelloni offrirà ai nostri lettori spunti di lettura.

 

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