RENATA PISU, "NE' DIO NE' LEGGE. LA CINA E IL CAOS ARMONIOSO"

di Andrea Marcelloni*


Né Dio né legge. La Cina e il caos armonioso
Renata Pisu
Laterza, 2013
€ 15,00

 

Roma, 25 giu. - Chi, come me, ha studiato cinese e la storia della Cina ha sicuramente letto un libro, un'intervista o un articolo di Renata Pisu. Quando io ho cominciato a studiare lingue orientali, lei era inviata a Pechino per "la Repubblica" e io leggevo con ammirazione e con un pizzico di invidia i suoi reportage dal "regno di  mezzo". Perché Renata Pisu non era – e non è - una semplice giornalista inviata da una testata all'estero, ma anche e soprattutto una profonda conoscitrice della lingua, dei costumi e della cultura cinese.

 

Dopo aver pubblicato numerosi libri ed essersi presa un periodo di pausa, da alcuni giorni è possibile trovare in libreria il suo ultimo lavoro, dal titolo decisamente significativo, "Né dio né legge", frase utilizzata dal sinologo francese Marcel Granet per definire lo spirito dei costumi cinesi.

 

Si tratta di un lavoro molto interessante e direi decisamente utile per comprendere meglio la Cina, soprattutto per noi occidentali, così legati a schemi troppo spesso rigidi e inalterabili. "Né dio né legge" ci racconta storie del passato e del presente da parte di chi la Cina l'ha vissuta e l'ha compresa fino in fondo: dai missionari gesuiti alle grandi rivolte dell'ottocento, dai tentativi di modernizzazione del paese attuati alla fine del XIX secolo alla nascita della prima Repubblica, dal dichiarato ateismo di Mao all'attuale rinascita di un sentimento religioso popolare che unisce confucianesimo, taoismo e buddhismo. Ma soprattutto ci racconta di come un popolo con una storia millenaria sia riuscito – nel bene e nel male – a creare una cultura unica, un "caos armonioso" (come ci ricorda il sottotitolo) in cui non esiste né un unico dio né una sola legge.

 

Vi aspetto in libreria.

L'autrice

 

Renata Pisu (Roma), sinologa, giornalista e scrittrice. Nel 1957 si trasferisce a studiare lingua cinese e storia della Cina a Pechino, dove rimane fino allo scoppio della Rivoluzione Culturale, per tornare in Italia nel 1964. Da sempre attenta ai problemi dell'Asia orientale, è stata corrispondente de "La Stampa" da Tokyo dal 1984 al 1989 e dal 1990 è stata inviato di "la Repubblica" in Cina ed altre nazioni asiatiche. Ha vinto numerosi premi e riconoscimenti sia per la sua attività di giornalista che per quella di scrittrice e traduttrice (ha tradotto anche "Stella Rossa sulla Cina" di Edgar Snow). Tra le tante pubblicazioni, ricordiamo quelle ancora regolarmente in commercio: "La via della Cina" (Sperling & Kupfer, 1999), "Oriente Express. Storia dall'Asia" (Sperling & Kupfer, 2002), "Cina. Il drago rampante" (Sperling & Kupfer, 2007), "Mille anni a Pechino. Storia e storie di una capitale" (Sperling & Kupfer, 2008).

 

*Andrea Marcelloni, sinologo, è il proprietario di Orientalia, la libreria di Roma specializzata in orientalistica. Si trova in via Cairoli, 63, nel cuore dell'Esquilino. Ogni settimana Andrea Marcelloni offrirà ai nostri lettori spunti di lettura.

 

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