QIAN ZHONGSHU, "UOMINI, BESTIE DEMONI"

QIAN ZHONGSHU, "UOMINI, BESTIE DEMONI"

di Andrea Marcelloni*


Uomini, Bestie Demoni
Qian Zhongshu
Aracne, 2013
Traduzione, introduzione e note a cura di Tiziana Lioi
€ 12,00

 

Roma, 31 mag. - Mercoledì scorso sono andato all'Istituto Confucio di Roma per assistere alla presentazione del libro "Uomini bestie demoni" di Qian Zhongshu. Devo essere sincero: nonostante abbia studiato lingua e letteratura cinese e faccia il libraio di professione conoscevo pochissimo quest'autore, del quale tra l'altro in Italia non era mai stato pubblicato nulla.

 

Sono rimasto piacevolmente colpito soprattutto dalla straordinaria "forza letteraria" emersa intorno alla figura dell'autore. Si trattava infatti di una persona che aveva non solo una grande cultura ma che era dotata anche di una grandissima ironia e di una forte predisposizione per lo studio delle lingue. In seguito ai suoi soggiorni in Europa (in particolare in Italia, Inghilterra e Francia) era in grado di leggere e comprendere testi in italiano, francese, tedesco, inglese, spagnolo, greco e latino e spesso – come è stato illustrato durante la presentazione – usava prendere appunti utilizzando direttamente queste lingue.

 

Qian Zhongshu infatti leggeva Dante e Pirandello in italiano, Shakespeare in inglese, Goethe in tedesco, i classici greci e latini in originale. E tutto questo leggere e conoscere utilizzando lingue e strumenti diversi si rifletteva anche nelle sue storie, oltre che nella sua vita.

 

"Uomini, bestie demoni" è una raccolta di quattro racconti pubblicati in Cina per la prima volta nel 1946. Sono storie che descrivono la società cinese nel periodo tra la fine dell'impero e la nascita della nuova Repubblica Popolare, dove i rappresentanti della classe intellettuale cercano di comprendere i complessi cambiamenti avvenuti in quell'arco di tempo e di trovare una propria identità sociale.

 

Le tematiche affrontate (oriente-occidente, dio-uomo, la donna, solo per citarne alcuni), la grande forza ironica ed il sarcasmo usato dall'autore nel descrivere alcuni comportamenti dei vari personaggi rendono – a mio avviso – questi racconti incredibilmente attuali. Anche il linguaggio, ad un primo impatto semplice, racchiude in realtà significati più profondi e complessi.

 

Vi aspetto in libreria.

 

L'autore

 

Qian Zhongshu (Wuxi, 1910 – Pechino, 1998), figlio di letterati, dopo essersi laureato in cinese classico si sposa con la scrittrice Yang Jiang e con lei si trasferisce durante gli anni '30 in Europa, presso l'Università di Oxford e la Sorbonne di Parigi, per poi rientrare in patria in seguito allo scoppio della guerra sino-giapponese del 1938. Perseguitato e mandato in rieducazione nelle campagne durante la Rivoluzione Culturale, alla fine degli anni '70 riprende i suoi studi e l'attività di scrittore. Nel 1982 viene nominato vice presidente dell'Accademia Cinese di Scienze Sociali. Ha composto numerosi racconti (Wei cheng, la fortezza assediata, è il suo lavoro più famoso) e diverse opere sono state pubblicate successivamente alla sua morte. "Uomini bestie demoni" è la prima raccolta di racconti tradotta in italiano.


 

*Andrea Marcelloni, sinologo, è il proprietario di Orientalia, la libreria di Roma specializzata in orientalistica. Si trova in via Cairoli, 63, nel cuore dell'Esquilino. Ogni settimana Andrea Marcelloni offrirà ai nostri lettori spunti di lettura.

 

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