NOMI STRANIERI MINANO CULTURA CINESE, AL BANDO PER EDIFICI E INFRASTRUTTURE

Traduzione a cura di Giovanna Tescione


Roma, 1 apr. – Niente più nomi "stranieri e bizzarri" per edifici, complessi residenziali, strade e ponti per preservare la cultura e la tradizione cinese. A proporlo è Li Liguo, ministro degli Affari Civili, che, secondo quanto ha riferito il quotidiano Xin Jingbao, la settimana scorsa, durante una conferenza stampa, ha proposto un nuovo giro di vite sui nomi stranieri, sottolineando come sia effettivamente a repentaglio la cultura cinese. Entro giugno i nomi non conformi alle nuove norme saranno cancellati e sostituiti con nomi cinesi.

Un'usanza, quella dei nomi occidentali, in effetti molto comune specialmente per le aree residenziali di lusso e in particolare nella capitale, dove complessi come Palm Springs, Venice, Chateau Lafitte o Manhattan Garden sono la normalità. Un modo da sempre utilizzato dai colossi del Real Estate per far riferimento a complessi di alto valore. Meglio quindi, come ha dichiarato il ministro, "ripulire i nomi occidentalizzati preservando i nomi tradizionali per contribuire a tutelare l'eredità culturale cinese".

Primo obiettivo del nuovo giro di vite nomi che "danneggiano la sovranità e la dignità nazionale, nomi che violano i valori cardine del socialismo e la moralità convenzionale, nomi che hanno suscitato maggiori lamentele".

La misura ha come sempre spaccato a metà l'opinione pubblica, che sui social network è divisa tra chi pensa che "usare nomi stranieri cementifichi i rapporti con l'Occidente" e chi invece offre il proprio appoggio totale.

D'altra parte le regole esistono già da tempo e risalgono al 1996, quando il ministero aveva fornito delle linee guida che proibivano l'uso dei nomi stranieri. Regole che tuttavia non sono mai state del tutto applicate.

Ma il problema dei nomi in Cina non sarebbe legato solo alle aree residenziali con nomi stranieri. Secondo alcuni dati statistici, ci sarebbero circa 60mila città e 400mila villaggi letteralmente abbandonati dalle amministrazioni negli ultimi 30 anni, senza avere un nome ufficialmente registrato.

 

01 APRILE 2016

 

* Nella vignetta gli edifici hanno nomi come 'Venezia', 'Manhattan' e 'New York'.

 

 

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