MIMIDOLA, LA BAMBINA DEL FIUME: IL NUOVO ROMANZO DI HONG YING

Traduzione a cura di Giovanna Tescione


Roma, 28 apr. - Un cielo stranamente limpido e un sole che spacca le pietre e fa brillare il letto del fiume, il fiume della città di Jiangzhou dove sono in corso i festeggiamenti per la Festa delle Barche Drago. Inizia così il nuovo romanzo "Mimidola: the river Child" (米米朵拉) di Hong Ying (虹影), una delle poche autrici cinesi ad essersi imposta sul mercato internazionale. Un romanzo dal sapore fantastico che racconta la storia di Mimidola, una ragazzina di 10 anni, e le sue fantastiche avventure, tra peripezie ed eventi straordinari, per ritrovare la madre della quale ha perso le tracce durante uno spettacolo di marionette nel corso dei festeggiamenti per la Festa delle Barche drago. Comincia dunque il lungo viaggio fantastico di Mimidola alla ricerca della madre, guidata da una salamandra, mentre tra uccelli giganti, nani e personaggi dalla forza sovraumana che incontra lungo il percorso, e dopo aver dovuto oltrepassare la porta del tempo, la piccola si troverà d'un tratto cresciuta e nel mondo degli adulti, costretta sulle tracce della madre persino ad oltrepassare la vita e la morte, entrando negli Inferi e superando i confini spazio-temporali per approdare nell'India antica.

 

Un'idea nata quasi per caso da una storia di fantasia che la scrittrice aveva iniziato per gioco a raccontare alla figlia per spaventarla quando faceva i capricci, e che parlava di una strega dai capelli rossi che rapiva i bambini quando piangevano e li portava in un mondo fantastico attraverso un fiumiciattolo, lo stesso che scorreva sotto casa sua e che poteva vedere dalla finestra del suo appartamento di Pechino.

 

Due i partner che hanno contribuito alla pubblicazione del romanzo: l'artista italiano Luigi Serafini, autore del libro fantastico "Codex seraphinianus", che ha disegnato la copertina, e Valeria Mutschlechner che ne ha curato le illustrazioni. Molti gli elementi fantastici presi dalla tradizione orientale, come ad esempio le divinità Wuchang, letteralmente 'Impermanenza Bianca e Nera', legate alla morte con il compito di accompagnare gli spiriti dei defunti agli Inferi. Nel romanzo compare anche Mengpo, la dea del vento o meglio nota come la 'Signora della dimenticanza', incaricata di far dimenticare il passato alle anime pronte per la reincarnazione, o ancora il dio Siva, una delle principali divinità hindu.

 

"Credere sempre al bene e credere sempre che la giustizia avrà il sopravvento sul male": questo l'insegnamento che Hong Ying vuole dare ai ragazzi che leggeranno il suo romanzo, apprezzato dalla critica cinese. Uno dei meriti dell'autrice - sottolinea Lei Yi, ricercatore all'istituto di storia moderna dell'accademia di Scienze sociali - quello di aver creato un prodotto nuovo, dove "l'eroe non è un principe su un cavallo bianco tipico delle storie raccontate alle ragazzine, storie piene di maschilismo dove sembra che l'unica felicità possa essere quella di sposarsi", ma racconta il legame tra madre e figlia e l'amore eterno di una madre.

 

Un mondo che, come sottolinea la stessa autrice, corrisponde al suo mondo da bambina, motivo per cui sono molti gli elementi autobiografici nel romanzo che accomunano l'autrice a Mimidola, entrambe cresciute senza padre. "In realtà scrivere di Mimidola è stato come scrivere di me stessa", commenta l'autrice, che aggiunge, "mi sono guardata con gli occhi di bambina per descrivere ciò che mi circonda da adulto". Cinque anni di lavoro per concludere il romanzo, il maggiore sforzo da parte dell'autrice che mai aveva dedicato così tanto tempo a una sua opera.



L'autrice


Nata nel 1962 e cresciuta in Cina a Chongqing, capitale della provincia del Sichuan, Hong Ying ha frequentato l'Accademia Luxun alla Capital Normal University di Pechino e la Fudan University di Shanghai, scrivendo il suo primo romanzo nel 1988 e trasferendosi tre anni dopo a Londra, dove ha vissuto dal 1991 al 2000. Tra i best seller "Figlia del fiume" (饥饿的女儿), pubblicato in Italia nel 1998, una storia autobiografica che racconta le vicende di una giovane donna che si intreccia con quella della Cina del '900 e il romanzo "K. L'arte dell'amore", pubblicato nel 2005 in Italia e subito best seller in Inghilterra, fu ritenuto "osceno" in Cina per le numerose scene sessuali descritte e subito censurato. Il suo ultimo romanzo pubblicato in Italia è "I ricordi della seta" (2015) dove l'autrice è tornata a confrontarsi con la figura della madre e ripropone il tema delle relazioni tra madre e figli in una sorta di memoria scritta dopo aver perso la madre e dopo essere diventata madre a sua volta.

 

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