MENCIO E L'ARTE DI GOVERNO

di Andrea Marcelloni*


Mencio e l'arte di governo
Maurizio Scarpari (a cura di)
Marsilio, 2013
€ 22,00

Roma, 30 gen. - La scorsa estate è arrivato in libreria il libro “Mencio e l'arte di governo”, edito da Marsilio e curato dal Prof. Maurizio Scarpari, a mio avviso uno dei massimi esperti italiani del pensiero e della storia intellettuale della Cina pre-imperiale.

 

Il momento della pubblicazione non è certo casuale. Oggi in Cina, dopo quasi un secolo di rottura con le tradizioni antiche ed i grandi pensatori del passato (Confucio e il suo principale discepolo Mencio su tutti), in una nuova fase di grande sviluppo e trasformazione politica e sociale si assiste ad una rivalutazione del pensiero della Cina antica: i principi confuciani sembrano essere tornati in auge e gli stessi dirigenti e politici si riappropriano delle parole dei maestri e dei filosofi che anticamente avevano indicato la strada del buon governo.

 

“Mencio e l'arte di governo” è il frutto di uno studio sul confucianesimo condotto da Maurizio Scarpari nel corso di circa vent'anni, durante i quali aveva già pubblicato alcuni risultati (ad es. “Il confucianesimo. I fondamenti e i testi”, Einaudi, 2010). Il libro, con testo a fronte in cinese classico, propone un'ampia selezione dei passi del Mengzi (la seconda opera per importanza nella storia del confucianesimo dopo i Lunyu - i Dialoghi - e una della più penetranti e incisive della storia del pensiero filosofico e politico cinese di ogni tempo), tradotti e commentati dal curatore. I brani sono divisi in due sezioni: la prima è costituita da 41 brani che registrano gli incontri e le conversazioni di Mencio con personalità da lui incontrate presso le corti dei vari stati che visitava. La seconda è costituita da 35 brani indipendenti, introdotti dalla formula Mengzi yue (“Mencio ha detto”). Il testo è accompagnato da un ampio e interessante saggio introduttivo che ne riassume le tematiche principali. Si tratta quindi di uno strumento molto utile (non solo per gli addetti ai lavori) per poter comprendere il pensiero di uno dei grandi maestri cinesi e soprattutto per capire le complesse dinamiche tra passato e presente che caratterizzano la società cinese contemporanea.

 

Mencio (Meng Ke, vissuto nel IV secolo a.C.), sosteneva che la sola forma di governo davvero efficace è quella fondata su ren e yi, “senso dell'umanità” e “senso della giustizia”, quindi solidarietà e rispetto reciproco: tematiche quanto mai attuali non solo in Cina ma anche nella nostra società e che evidentemente non ebbero grande successo durante gli anni della sua vita ma che invece riscossero grandissima attenzione dei secoli successivi.

 

Chiudo con un passo dalla seconda sezione del libro.
Mencio ha detto: «Se coloro che si ispirano a principi di umanità e di saggezza non godono della fiducia di tutti, lo stato sarà come un contenitore vuoto, privo di sostanza. Se verrà meno il rispetto per i riti e le convenzioni sociali e per la rettitudine e il senso di giustizia, allora vi sarà confusione nelle relazioni tra superiori e inferiori. Se le questioni di stato non saranno gestite come si conviene, i beni essenziali non saranno mai a sufficienza».

 

Vi aspetto in libreria.

L'autore

Maurizio Scarpari (Venezia, 1950) ha insegnato lingua cinese classica all'Università Ca' Foscari di Venezia dal 1977 al 2011. Ha pubblicato numerosi articoli e saggi sulla lingua, il pensiero e la storia della Cina, tra cui: “Avviamento allo studio del cinese classico” (Cafoscarina, 1995), “Xunzi e il problema del male” (Cafoscarina, 1997), “Studi sul Mengzi” (Cafoscarina, 2002), “Il daoismo” (con Attilio Andreini, Il Mulino, 2007), “Il celeste impero” (con Sabrina Rastelli, Skira, 2008), “Il confucianesimo. I fondamenti e i testi” (Einaudi, 2010), “Sun Tzu. L'arte della guerra” (curatela con Attilio Andreini, Einaudi 2013). Ha diretto, per la collana Grandi Opere di Einaudi, i volumi dedicati alla storia della civiltà cinese (La Cina, 2009-2013).

*Andrea Marcelloni, sinologo, è il proprietario di Orientalia, la libreria di Roma specializzata in orientalistica. Si trova in via Cairoli, 63, nel cuore dell'Esquilino. Ogni settimana Andrea Marcelloni offrirà ai nostri lettori spunti di lettura.


© Riproduzione riservata