LE TRE SORELLE

di Andrea Marcelloni*


Le tre sorelle
Bi Feiyu
Sellerio, 2014
Titolo originale: Yumi, Yuxiu, Yuyang
Tradizione dal cinese di Maria Gottardo e Monica Morzenti
€ 16,00


Roma, 21 nov. - Il libro che vi presento questa settimana è “Le tre sorelle”, di Bi Feiyu, appena pubblicato da Sellerio nella traduzione dal cinese di Maria Gottardo e Monica Morzenti.

 

Devo ammettere che sono particolarmente legato a questo autore, in primo luogo perché il suo primo lavoro edito in Italia - “I maestri di Tuina” - è uno dei romanzi più interessanti che ho letto negli ultimi anni e poi perché è stato il primo autore che ho recensito per AgiChina (aprile 2013).

 

Quando pochi giorni fa “Le tre sorelle” è arrivato in libreria ho iniziato a leggerlo subito, quasi di nascosto, e ancora una volta mi sono trovato di fronte ad una storia estremamente coinvolgente.

 

A differenza de “I maestri di Tuina”, ambientato nella Cina contemporanea, dove l'autore descrive con grande ironia e delicatezza i sogni e le speranze di un gruppo di maestri di Tuina, forma di massaggio basato sulla medicina tradizionale cinese realizzato quasi esclusivamente da persone non vedenti, “le tre sorelle” è ambientato nelle campagne cinesi nei primi anni Settanta, in piena rivoluzione culturale. D'altronde anche Bi Feiyu, nato nel 1964, come molti suoi colleghi scrittori coetanei (Yu Hua e Mo Yan tanto per citarne un paio) non è rimasto insensibile agli eventi di quel periodo.

 

Protagoniste del romanzo sono tre sorelle, Yumi, Yuxiu e Yuyang (nomi che danno il titolo all'edizione in lingua originale), appartenenti ad una famiglia di cui fanno parte altre quattro sorelle ed un fratello, tutti figli del segretario locale del Partito di un piccolo villaggio rurale.

 

Yumi, la più grande, spera di poter fuggire dalla campagna e dalla miseria attraverso il matrimonio con un bell'aviatore, ma è costretta a ripiegare su un funzionario molto più anziano di lei. Nella sua nuova casa arriva anche Yuxiu, la terza sorella, bella ma con una cattiva reputazione, con cui nasce una rivalità feroce. Infine Yuyang, la più piccola, che riesce a trasferirsi a Pechino ma si ritrova a dover affrontare le ingiustizie del sistema scolastico e la discriminazione delle donne.

 

Utilizzando un tono ricco di humour, sospeso tra la farsa e la tragedia, Bi Feiyu racconta del tentativo di tre donne di cambiare il proprio destino in un paese e in un periodo in cui - soprattutto per una donna – riuscire a sopravvivere era già un'impresa. Le armi che hanno a disposizione sono poche e non sempre vincenti: dignità, ambizione e seduzione. E tutt'intorno, in secondo piano ma sempre presente, la dura vita di campagna, le regole non scritte all'interno del villaggio, la Cina intera che tenta di cambiare attraverso una rivoluzione storica, che di sicuro ha cambiato la vita di milioni di persone.

 

Vi aspetto in libreria.

L'autore


Bi Feiyu, nato nel 1964 a Xinghua nella provincia del Jiangsu, è uno dei maggiori scrittori contemporanei cinesi ed è molto conosciuto anche a livello internazionale. Nel corso della sua carriera ha vinto diversi premi, tra cui il premio Lu Xun per la letteratura (1995 e 1996), il Man Asian Literary Price 2010 per “Le tre sorelle” ed il premio Mao Dun 2011, il maggior riconoscimento letterario cinese, per “I maestri di Tuina” (edito in Italia da Sellerio nel 2012). É l'autore della sceneggiatura del film “La triade di Shanghai”, portato sullo schermo cinematografico da Zhang Yimou nel 1996.

 

21 novembre 2014

 

*Andrea Marcelloni, sinologo, è il proprietario di Orientalia, la libreria di Roma specializzata in orientalistica. Si trova in via Cairoli, 63, nel cuore dell'Esquilino. Ogni settimana Andrea Marcelloni offrirà ai nostri lettori spunti di lettura.

 

 

© Riproduzione riservata