LE LACRIME DEL LAGO TAI

di Andrea Marcelloni*

 

Le lacrime del lago Tai
Qiu Xiaolong
Traduzione: Fabio Zucchella
Titolo originale: Don't Cry, Tai Lake
Marsilio, 2013
€ 18,00

 

Roma, 06 giu. - Siamo ormai giunti in prossimità dell'estate e mi sembra quanto mai opportuno iniziare a segnalare qualche buona lettura da portarsi in vacanza. Vorrei cominciare con “Le lacrime del lago Tai”, ultimo lavoro di Qiu Xiaolong, di cui lo scorso anno ho presentato il romanzo d'esordio (La misteriosa morte della compagna Guan, Marsilio 2002).

 

Arrivato al settimo capitolo (ma in inglese sono stati già pubblicati altri due romanzi) delle avventure dell'eccentrico l'ispettore capo della polizia di Shanghai Chen Cao, è sempre piacevole leggere questo autore cinese di origine ma statunitense di adozione, tanto da scrivere i suoi libri direttamente in lingua inglese.

 

In questa avventura l'ispettore Chen va a trascorrere una vacanza omaggio di una settimana in un lussuoso centro per alti quadri sulle rive del lago Tai (Tai Hu), ai confini tra le regioni del Jiangsu e del Zhejiang, non molto lontano da Shanghai. Nella sua immaginazione dovrebbe essere un posto paradisiaco, dove finalmente potersi rilassare, ed invece si ritrova di fronte ad un lago devastato e ricoperto da alghe fetide e tossiche. L'economia è in forte crescita, le fabbriche scaricano da anni i propri veleni nelle acque del lago e le conseguenze sono disastrose. Quando il direttore di una delle più importanti industrie chimiche della zona viene assassinato, i sospetti convergono una giovane ragazza, un ingegnere ambientale incaricato di rilevare il grado di inquinamento delle acque e di cui, stano ma vero, il nostro protagonista si era appena invaghito. Le indagini non possono più aspettare e l'ispettore Chen si ritrova, seppur in vacanza, ad indagare su un altro “caso speciale”.

 

L'ambientazione della storia non è certamente “leggera”, ma tutti i romanzi di Qiu Xiaolong sono caratterizzati da una critica dura e diretta della società cinese. In questo caso al centro dell'attenzione c'è la questione ambientale, reale e attuale in Cina: le acque del lago Tai sono realmente ricoperte da alghe tossiche (basta fare una normale ricerca su internet e si possono trovare numerose immagini) e diversi attivisti ambientali che hanno denunciato il forte inquinamento sono stati arrestati.

 

A differenza degli altri suoi romanzi, Qiu Xiaolong affronta una tematica nuova e diversa, ma non per questo meno importante. Anzi, oltre alla storia e alle indagini – sempre intriganti – il lettore si ritrova coinvolto in quello che alla fine è un problema globale. Che bisogna risolvere. Il libro riposta anche una dedica dello stesso autore: “Per i laghi e i fiumi inquinati della Cina”.
Vi aspetto in libreria.

 

L'autore


Qiu Xiaolong (Shanghai, 1953), scrittore, poeta e traduttore, residente negli Stati Uniti dal 1988, dove si era recato per scrivere un libro su T. S. Eliot per poi rimanervi stabilmente in seguito agli episodi di Tian 'anmen. Ha venduto milioni di copie dei suoi libri in tutto il mondo. In Italia, Marsilio ha pubblicato: La misteriosa morte della compagna Guan (2002), Visto per Shanghai (2004), Quando il rosso è nero (2006), Ratti rossi (2008), Il vicolo della polvere rossa (2010), Di seta e di sangue (2011), La ragazza che danzava per Mao (2012).
"La misteriosa morte della compagna Guan" ha vinto nel 2001 l'Anthony Award per la miglior opera prima.


Per ulteriori info: http://www.qiuxiaolong.com/


06 giugno 2014

 

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