LA VIA OSCURA

di Andrea Marcelloni*

 

 La via oscura
Ma Jian
titolo originale: The Dark Road (2013)
Traduzione dall'inglese di Katia Bagnoli
Feltrinelli, 2015
€ 19,00


Roma, 24 apr.- La politica di pianificazione familiare elaborata per contrastare il fortissimo incremento demografico, più conosciuta come “politica del figlio unico”, venne ufficialmente introdotta in Cina alla fine degli anni '70 da Deng Xiaoping. La legge vietava alle donne di avere più di un figlio e le pene per chi trasgrediva erano severissime. Negli anni '90 venne poi modificata con l'introduzione di pene pecuniarie, fino alla completa abolizione del 2013.

“La via oscura”, ultimo lavoro di Ma Jian, molto letto e seguito in tutto il mondo tranne che in Cina, dove i suoi lavori sono banditi, e uscito lo scorso marzo per Feltrinelli nella traduzione dall'inglese “The Dark Road”, racconta proprio questo aspetto della società cinese e delle tragiche conseguenze che tale politica ha causato soprattutto nelle remote campagne del paese più popolato del mondo.

Cina contemporanea post Tiananmen: il maestro di scuola Kong Lingming, settantaseiesimo discendente di Confucio – e per questo chiamato da tutti Kongzi – e sua moglie Meili hanno una figlia piccola ma il forte desiderio di dare continuazione alla discendenza con un figlio maschio spinge i due ad infrangere le leggi e ad affrontare una nuova gravidanza. I controlli dei funzionari della pianificazione familiare sono però rigidi e scrupolosi, e soprattutto di una violenza inaudita. Molte donne del villaggio sono costrette ad abortire attraverso sistemi atroci, le altre vengono direttamente sterilizzate. Kongzi e Meili allora fuggono su una barca lungo lo Yangtze, dirigendosi verso sud, dove, sembra, esistano luoghi in cui i controlli sono meno rigidi.
E così, come il celebre filosofo Confucio due millenni prima aveva vagabondato per la Cina dopo essere stato cacciato dallo stato di Lu, ora il suo discendente diretto si trova anch'egli a vagare in cerca di riparo, e lo fa lungo uno dei principali fiumi cinesi, culla della civiltà che gli ha dato i natali. Ma il destino a cui vanno incontro Kong e Meili non è né bello né romantico. I luoghi dove finiscono sono inquinati all'inverosimile, la povertà che incontrano li trascina sempre più in basso, le ingiustizie, gli abusi e le violenze cui sono sottoposti li segneranno per sempre.

Un romanzo duro e una denuncia durissima quella di Ma Jian, contro la corruzione di molti funzionari e contro una politica che in teoria doveva essere giusta ma che in realtà ha provocato enormi problemi sociali (ed economici) e, soprattutto, ha causato abusi e soprusi verso milioni di persone. Per fortuna la scrittura di Ma Jian aiuta – tanto – rendendo questo romanzo incredibilmente coinvolgente ed appassionante.


Vi aspetto in libreria.


Ma Jian (Qingdao, Provincia dello Shandong, 1953), figlio di un pittore considerato “di destra” durante la Rivoluzione Culturale, in gioventù ha svolto diversi lavori prima di diventare scrittore. Arrestato già nel 1983 per alcuni suoi dipinti, nel 1986 pubblica “Liangchu ni de shetai huo kongkong dangdang” (pubblicato nel 2006 in inglese e nel 2008 anche in Italia con il titolo “Tira fuori la lingua”) che viene bandito in Cina. Costretto a trasferirsi a Hong Kong prima e in Europa successivamente, Ma Jian continua a scrivere e a pubblicare romanzi, ottenendo anche premi internazionali, come il  Thomas Cook Travel Book Award per “Polvere rossa” nel 2002 e l'Index on Censorship T.R. Fyvel Book Award (2009) e l'Athens Prize for Literature (2010) per “Pechino è in coma”. Attualmente vive e lavora a Londra.
In Italia è possibile trovare: “Polvere rossa” (Neri Pozza, 2010), “Pechino è in coma” (Feltrinelli, 2009), “Tira fuori la lingua. Storie dal Tibet” (Feltrinelli, 2008), “Spaghetti cinesi” (Feltrinelli, 2006).

*Andrea Marcelloni, sinologo, è il proprietario di Orientalia, la libreria di Roma specializzata in orientalistica. Si trova in via Cairoli, 63, nel cuore dell'Esquilino. Ogni settimana Andrea Marcelloni offrirà ai nostri lettori spunti di lettura.

 

25 aprile 2014

 

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