INVESTIMENTI STRANIERI, ARRIVA IL NUOVO 'CATALOGO'

di Sara Marchetta

Chiomenti Studio Legale, Pechino


Pechino, 24 feb. - E' entrato in vigore il 31 gennaio scorso: il nuovo vademecum per gli investimenti stranieri definisce le tre tipologie di settori:'incoraggiati', 'limitati' e 'proibiti'.

 

Il Catalogue of Foreign Investment Industrial Guidance, la cui prima versione risale al 1995, è  stato dalla meta' degli anni Novanta lo strumento governativo che ha direzionato gli investimenti stranieri in Cina, ma anche chiarito quali fossero le linee guida della politica macroeconomica governativa, visto che è redatto sia dal Ministero del Commercio, che dalla National Development and Reform Commision (NDRC).

 

Gli investimenti nei settori non presi in considerazione nel Cataologosono da considerarsi permessi – previa specifica autorizzazione del progetto individuale -, mentre quelli limitati sono solitamente soggetti ad approvazioni speciali o a restrizioni all'azionariato del socio straniero. I settori incoraggiati sono invece quelli che godono di trattamenti preferenziali, quali riduzioni dell'imposizione fiscale o facilitazione in fase di approvazione amministrativa.

 

Nella nuova versione, sono divenuti settori incoraggiati quelli del venture capital, delle tecnologie di produzione 'verdi e pulite' nel settore tessile, chimico e dei materiali da costruzione, i veicoli ad energia pulita, le biotecnologie e la produzione di vaccini, i "servizi di proprietà intellettuale" oltre ad alcuni servizi di distribuzione (logistica, prdotti freschi, in zone rurali).


Non hanno più limiti di azionariato le attività di franchising, leasing finanziario, produzione di bibite gassate, istituzioni mediche e vendita all'ingrosso di medicinali e vendita di automobili all'ingrosso, mentre non sono più incoraggiati i settori della produzione di automobili e del silicone cristallino, segnale che la Cina ha già raggiunto una capacità produttiva sufficiente in tali aree.

 

Le modifiche conducono ad uno degli obiettivi dichiarati nel dodicesimo piano quinquennale, e cioè la riduzione degli investimenti nei settori a basso valore aggiunto, per un utilizzo sempre maggiore di tecnologie avanzate. La classificazione del settore comporta anche una competenza diversa in fase di approvazione del progetto: nei settori permessi ed incoraggiati, progetti con investimento fino a 300 milioni di dollari americani possono essere approvati a livello locale. Questa soglia scende invece a 50 milioni di dollari americani nel caso di progetti in settori 'limitati'. Il Catalogo non indica invece (dal 2007) i trattamenti distinti riservati agli investimenti in zone diverse del Paese, che sono perlopiù contenuti nel Catalogo per l'investimento straniero nelle regioni centrali ed occidentali.

 

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