INTRIGO A SHANGHAI

di Andrea Marcelloni

 

Intrigo a Shanghai
Xiao Bai
Sellerio, 2013
€ 16,00
Titolo originale: Zu Jie
Traduzione di Paolo Magagnin



Roma, 20 dic. - Vorrei chiudere questo 2013 con la recensione di un romanzo e, tra i pochi usciti durante quest'anno, ho scelto il libro di Xiao Bai "Intrigo a Shanghai", pubblicato da Sellerio.

 

La scelta è stata influenzata anche dal fatto che la storia si svolge nella Shanghai degli anni Trenta, un periodo da molti considerato come l'epoca di massimo splendore della metropoli cinese durante il secolo scorso. Era l'epoca della politica, della guerra civile tra nazionalisti e comunisti, della presenza di numerosi commercianti che operavano all'interno delle concessioni internazionali. Di conseguenza, il grande afflusso di capitali e la presenza di molti locali notturni ne facevano anche la capitale asiatica dei divertimenti, il "paradiso degli avventurieri".

 

La trama del romanzo è molto complessa e pressoché impossibile da raccontare. Ma basta cominciare a leggere poche righe per entrare subito nell'atmosfera del libro. Si tratta di un poliziesco, un "noir cinese", in cui i colpi di scena non mancano mai e dove si incontrano più di quaranta personaggi, tutti con i loro nomi ed i loro ruoli (fortunatamente all'inizio del libro è presente un dettagliato elenco).

 

Il principale è il fotoreporter Xiao Xue, che arriva a Shanghai a bordo del piroscafo Paul Lécat insieme con la sua amante russa Therese. A bordo dell'imbarcazione c'è anche l'alto funzionario del partito nazionalista Cao Zhengwu, che viene ucciso appena sceso a terra. Il giovane e curioso Xiao Xue inizia ad indagare e ben presto si ritrova coinvolto in una rete di complotti, traffici internazionali d'armi, spionaggio e controspionaggio. Nessuno è come sembra, molti personaggi hanno più di un nome e non si sa mai da che parte stanno, i ruoli si scambiano, tutti sono spie, doppio e triplo giochisti. E la passione di Xiao Xue per le donne non lo aiuta, ma al contrario lo trascina in vicende sempre più misteriose e pericolose.

 

Ma la vera protagonista del racconto è proprio Shanghai, con le sue atmosfere, le stradine, i vicoli, il porto, le sale da té, i suoi abitanti e la sue storie. Il romanzo è un grandioso affresco storico della città di quel tempo, oggi tornata ad essere una grande metropoli asiatica proiettata verso il futuro.

 

Anche lo stile narrativo ha il suo ruolo e la sua importanza. I capitoli sono brevi e le scene sono descritte come se ci trovassimo dietro ad una telecamera. Un romanzo più da vedere che da leggere.

 

Vi aspetto in libreria.

 

L'autore

 

Xiao Bai è lo pseudonimo, assunto per motivi non politici, di un quarantenne di Shanghai che scrive su blog e riviste cinesi. 

 

Andrea Marcelloni, sinologo, è il proprietario di Orientalia, la libreria di Roma specializzata in orientalistica. Si trova in via Cairoli, 63, nel cuore dell'Esquilino. Ogni settimana Andrea Marcelloni offrirà ai nostri lettori spunti di lettura.


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