Graziano Verdi, Presidente e AD di GranitiFiandre, Massimo Roj, architetto e Amministratore Delegato e Direttore Generale di Progetto CMR

Graziano Verdi, Presidente e AD di GranitiFiandre, Massimo Roj, architetto e Amministratore Delegato e Direttore Generale di Progetto CMR
Graziano Verdi, Presidente e AD di GranitiFiandre, Massimo Roj,architetto e Amministratore Delegato e Direttore Generale di ProgettoCMR

Shanghai, 20 set. - GranitiFiandre è un'azienda leader a livello mondiale per la produzione di gres porcellanato e ceramica tecnica per pavimenti e rivestimenti interni ed esterni di design. Quest'anno è stata scelta per rappresentare le eccellenze italiane all'Expo di Shanghai.
  Ci potrebbe delineare brevemente il profilo dell'azienda? Come si sono sviluppati i contatti per la sponsorizzazione da parte della vostra azienda al Padiglione?

GranitiFiandre è una realtà economica con basi solidamente ancorate nella tradizione ed una costante tensione verso l'innovazione e il futuro. Già negli anni '70/'80 l'azienda produceva un materiale con caratteristiche tecniche eccellenti. Nel corso degli anni abbiamo unito all'eccellenza tecnica anche quella estetica.
  Negli anni '90 ha iniziato a reinterpretare la natura con la creazione della linea Geologica, già allora impegnandoci a rispettare la natura proponendo materiali alternativi ai marmi e alle pietre di cava, per poi approdare negli anni 2000 alla creazione di nuove collezioni attente sia alla salvaguardia delle risorse naturali che alle richieste del design più sofisticato. E' così che nel 2007 è nato il nuovo brand di lusso Geostyle, che racchiude l'essenza della filosofia aziendale. Innovazione, utilizzo di moderne tecnologie, attenzione costante al cliente e ricerca di materiali di forte impatto, che rappresentano la contemporaneità e che offrono percezioni visive ed emozionali davvero uniche.

La nostra spinta al miglioramento e all'innovazione ci è stata riconosciuta anche a livello istituzionale con il raggiungimento della partnership con il Commissariato Generale del Governo per l'Esposizione Universale Shanghai 2010. Siamo stati scelti tra migliaia di competitor nel settore dei pavimenti e rivestimenti. Alle selezioni hanno partecipato tutti gli Enti interessati all'organizzazione dell'evento, ognuno analizzando le proposte delle aziende partecipanti sia sotto l'aspetto del prodotto, sia dal punto di vista dell'Azienda proponente. GranitiFiandre, vistasi assegnare la partnership dal Commissariato Generale del Governo, ha proceduto alla pavimentazione del Padiglione Italiano con la serie NewGround, in un originale e grande formato 120x60 cm prodotto per l'occasione, in accordo con il capogruppo del progetto, architetto Giampaolo Imbrighi ed i suoi associati. La superficie rivestita è di 7.000 mq totali per 18 metri di altezza: una sfida che Fiandre, su scelta del Commissario Generale del Governo per l'Esposizione Universale, Professor Beniamino Quintieri, ha accolto per rappresentare al meglio non solo il proprio brand con materiali innovativi e tecnologicamente avanzati, ma anche, di fatto, come portabandiera dell'intero settore pavimenti e rivestimenti.

ACTIVE Clean Air & Antibacterial Ceramic è il nome del materiale che state promuovendo da un anno a questa parte. Addentrandoci nei dettagli tecnici, ci potrebbe illustrare le caratteristiche e le potenzialità del materiale Active? Ha ricevuto qualche certificazione, nazionale e internazionale? Per quali tipologie di edifici è pensato il materiale?

Active Clean Air & Antibacterial CeramicTM è una innovativa metodologia produttiva che trasforma le lastre di GranitiFiandre in un "supermateriale" eco-attivo, antinquinante e antibatterico. Grazie al biossido di titanio (TiO2) fissato sulle lastre ad alta temperatura in forma micrometrica, con la semplice esposizione alla luce sia naturale che artificiale, si attiva il processo di fotocatalisi, responsabile dell'azione antinquinante e battericida.

Siamo andati oltre l'uso delle tanto discusse nanotecnologie, realizzando lastre di gres porcellanato in grado di svolgere sia una funzione antibatterica che una funzione di riduzione fino al 70% degli inquinanti atmosferici. I nostri materiali sono stati sottoposti ad analisi dai due principali organismi di ricerca del settore ceramico, il Centro Ceramico Bologna (Centro di ricerca e sperimentazione per l'industria ceramica) e il TCNA (Tile Council of North America). Sono proprio gli studi da loro effettuati che confermano sia l'innovazione dell'applicazione del biossido di titanio in forma micrometrica, che l'abbattimento  fino al 70% di agenti inquinanti organici e inorganici, con la conseguente purificazione dell'aria, e l'eliminazione al 100% di ceppi batterici. E' di poche settimane fa l'attestazione dei risultati sull'abbattimento degli ossidi di azoto (NOx): entrambi gli enti di ricerca hanno comprovato che 1.000 mq di superficie rivestita con Active e illuminata dal sole ha un effetto pari a quello di 20 alberi ad alto fusto sull'abbattimento degli NOx . Questo è senza dubbio l'esempio più chiaro e diretto con cui chiarire gli effetti positivi esercitati da Active sull'ambiente. Tutto ciò sfruttando il meccanismo semplice e naturale della fotocatalisi, per cui sfruttando l'energia luminosa i fotocatalizzatori causano la formazione di agenti ossidanti che decompongono le sostanze organiche e inorganiche presenti nell'atmosfera e responsabili dell'inquinamento. La fotocatalisi non è altro che l'accelerazione dei processi di ossidazione già esistenti in natura, favorisce la rapida decomposizione degli inquinanti ed impedisce l'accumularsi ed il proliferare dei batteri. I materiali Active Clean Air & Antibacterial Ceramic™ consentono nuove e straordinarie opportunità di utilizzo: certamente in esterno e nell'arredo urbano, ma non solo, in quanto il biossido di titanio si attiva anche con la luce artificiale e quindi Active può validamente svolgere il suo compito anche in interno. Da sottolineare, poi, che l'effetto di Active non si esaurisce nel tempo poiché il biossido di titanio come attivatore del processo fotocatalitico non è soggetto a consumo e, quindi, non si esaurisce.

"Active. Il nostro impegno per un mondo migliore" si legge nel vostro sito. Quali valori e quale filosofia ispirano la vostra azienda?

L'innovazione è inscritta nel nostro DNA Attivi per un mondo migliore non è un facile slogan, ma una necessità a cui le aziende e le persone devono rispondere subito e senza esitazione. Le nostre referenze sono la testimonianza della predilezione dimostrata dai committenti verso la nostra attenzione alle certificazioni LEED e ANAB, per esempio, che sono la migliore testimonianza del nostro motto, ovvero "costruire secondo natura". I nostri materiali nascono infatti dalla natura: le materie prime sono le stesse che costituiscono i marmi, le pietre e i graniti di cava, ma senza intaccare in modo invasivo il patrimonio naturale.
  Il valore fondante della nostra filosofia aziendale è la costante attenzione all'innovazione e ad una cultura del fare. Ne è prova la ricerca continua della Qualità, intesa anche e soprattutto come qualità della vita di ognuno, che ci ha portati proprio all'ideazione e realizzazione di ACTIVE, l'emblema del nostro impegno in termini di sostenibilità attiva che ci ha portato a produrre questa sorta di super-materiale che va incontro alle esigenze dell'architettura contemporanea.

La Cina e la corsa verso la modernità; la Cina e la scommessa della sostenibilità. Le statistiche prevedono che nei prossimi anni la maggior parte della popolazione cinese risiederà nelle città e come diretta conseguenza i cantieri urbani prolifereranno in maniera costante. Da quanto tempo GranitiFiandre è presente in Cina? Dove e con quali strutture produttive e distributive? Quali sono i piani di espansione futura? Intravedete delle opportunità nel trend di urbanizzazione di cui detto e iscontrare una maggiore sensibilità al tema della sostenibilità? Infine, la composizione del vostro team; un ambiente internazionale, cinese o italiano?

GranitiFiandre è presente a Shanghai con uno showroom aziendale Geologica  inaugurato nella primavera del 2006, al 500 Rui Jin South Road. Abbiamo quindi uno staff preparato di stanza a Shanghai, oltre alla presenza di nostro personale in loco. Inoltre sono stati recentemente inaugurati altri 3 nuovi negozi a marchio in Cina, a Pechino, Foshan e Shenzen, e prevediamo di aprire a breve altri 4 negozi, a  testimonianza della nostra forte presenza anche in Estremo Oriente. La vetrina rappresentata dall'Expo Universale si è dimostrata un'occasione di visibilità importante: il nostro fatturato in Asia per ora è il 3-4% del consolidato, ma l'ambizione è di arrivare al 10% e siamo davvero soddisfatti dell'impatto mediatico e commerciale che l'Expo ci sta offrendo. Abbiamo accettato la sfida di partecipare all'Expo e ne siamo stati premiati: la previsione era di 20.000 visitatori al giorno, mentre i numeri ci parlano invece di oltre 40.000 visitatori che ogni giorno camminano sulle nostre lastre, senza minimamente intaccarle! Per quanto riguarda la sensibilizzazione in tema di ecologia, proprio nei giorni del nostro convegno all'interno del Padiglione Italiano il Governo cinese ha emanato nuove linee guida in materia di sostenibilità anche nel mondo delle costruzioni. Un tempismo perfetto, dato che Active Clean Air & Antibacterial CeramicTM si inserisce perfettamente in questo disegno strategico.

Oltre al Padiglione italiano avete contribuito alla realizzazione di qualche altro edificio dell'Expo? O a qualche altro edificio a Shanghai, nel resto della Cina o in Asia?

All'interno dell'Expo abbiamo legato la nostra immagine all'eccellenza italiana e ci siamo impegnati per creare un padiglione nazionale che fosse massima espressione del meglio del nostro Paese. In Cina siamo però presenti con diverse prestigiose realizzazioni. Si pensi per esempio al SIEEB, (Sino Italian Ecological and Energy Efficient Building ndr.), edificio a basso consumo energetico, frutto di un progetto di collaborazione fra il governo Italiano e quello cinese progettato dallo Studio Mario Cucinella (MCA), un progetto pilota che si inserisce nell'ambito del CDM (Clean Development Mechanism), programma previsto dal "Protocollo di Kyoto" per sostenere imprese e progetti di Paesi che hanno aderito al protocollo e che investono nelle aree in via di sviluppo o emergenti, come la Cina. Obiettivo del progetto è la realizzazione di un edificio a massima efficienza energetica e massima riduzione possibile di emissione di gas inquinanti. Il tutto, naturalmente, unito a un'immagine architettonica contemporanea, motivo per cui siamo stati scelti con i nostri materiali certificati LEED. Cito poi a titolo di esempio l'International Airport di Zhuhai Sanzao, edifici pubblici e residenziali come il Naga Center a Pechino ed il Ginza7 Building a Tokyo, la Niigata Medical University in Giappone, le boutique Escada a Seoul e l'aeroporto Changi a Singapore. E last but not least le showroom Porsche e Ferrari a Shanghai, nostri clienti per cui abbiamo creato anche materiali personalizzati. La nostra presenza in Estremo Oriente si va facendo sempre più capillare in diversi settori d'impiego, segno che la qualità dei nostri materiali è stata recepita e ben accolta.

Il primo settembre, all'interno del Padiglione italiano, GranitiFiandre è stata promotrice di un evento di calibro internazionale. Ben seu architetti asiatici (Zheng Shiling, Maki Fumihiko, Vo Trong Nghia, Hwang Doojin, Cui Kai, Furuitchi Tetsuo) e uno italiano (Massimo Roj) hanno affrontato il tema della sostenibilità presentando i propri progetti nel corso del seminario "Active Sustainable Design Now". Come si è originato l'evento? Quale l'importanza per la vostra azienda?

GranitiFiandre è stata, a mia conoscenza, la prima azienda del settore ad impegnarsi nell'organizzazione di un evento di tale portata a Shanghai. Abbiamo voluto cogliere l'occasione della nostra presenza all'Expo Universale per lanciare un messaggio forte al mondo dell'architettura: sul palco del Padiglione Italia erano presenti i rappresentanti di cinque diversi Paesi, che mai avevano avuto l'opportunità di incontrarsi prima. Una conferenza d'architettura di alto profilo, che ha visto il patrocinio e la partecipazione della prestigiosa Tongji University e del Consolato Generale d'Italia a Shanghai. Come ha affermato l'architetto Roj, nostra guest star italiana, tutti però parlavano la stessa lingua, e tutti hanno sottolineato l'urgenza di unire architettura e sostenibilità in un circolo virtuoso che ponga in equilibrio l'aspetto fisico e sociale, l'essere umano e la natura, per dare vita ad un'architettura che crei edifici per l'uomo nel rispetto dell'ambiente. Come ha sottolineato l'architetto Roj non sono solo gli interessi degli agenti immobiliari o dei Governi a dover guidare la nostra mano, ma le esigenze degli utilizzatori finali.

Nel corso del seminario, l'architetto coreano Hwang Doojin ha suggerito di essere 'ispirati localmente e connessi globalmente' per meglio far fronte alle sfide del nostro tempo. In questo senso, nella fase di R&D collaborate con qualche centro di ricerca, sia in Italia che all'estero?

La fase di studio dei nostri materiali inizia ascoltando le sollecitazioni del mercato, ma si completa poi con il contributo dei nostri reparti di Ricerca & Sviluppo, del settore Key Account per cui spesso studiamo prodotti personalizzati

Nel vostro lavoro, vi occupate soltanto di produzione oppure fornite un pacchetto di servizi più ampio, quali lo studio preliminare per la fattibilità e la scelta dei materiali, la progettazione e l'assistenza post vendita ai vostri clienti?

Una caratteristica del mondo GranitiFiandre è l'attenzione al concetto di Sistema.
  L'azienda non si è infatti mai accontentata di raggiungere l'eccellenza nella produzione delle migliori lastre in gres porcellanato, ma offre da sempre un servizio completo che integra produzione, progettazione e posa quando richiesta. Dal 2000 GranitiFiandre si avvale della collaborazione della divisione engineering Granitech che sperimenta costantemente soluzioni orientate a nuovi concetti di installazione e a nuovi temi estremamente attuali come il risparmio energetico, la salvaguardia dell'ambiente e la semplicità e velocità di installazione. Inoltre ci avvaliamo anche della cooperazione con Technokolla, azienda del gruppo che produce collanti, adesivi, sigillanti e stucchi, nonché  materiali bioecologici e per il risanamento.
  Technokolla fornisce ottimi materiali, spesso studiati espressamente per i prodotti GranitiFiandre, e una consulenza dettata da una grande esperienza. A completare il Sistema GranitiFiandre è il servizio "chiavi in mano" Fiandre System, che prevede consulenza, servizio di progettazione, posa in opera attraverso squadre specializzate e assistenza sul cantiere.

Oltre alla Cina, in quali mercati vedete le maggiori possibilità di crescita del vostro business. Perché? La domanda viene dai governi o dai privati?

India, Brasile e Corea sono le nuove grandi opportunità. Il nostro mercato principale è la pavimentazione ed il rivestimento di edifici non residenziali alto di gamma, ma anche in ambito residenziale a livello mondiale stiamo riscuotendo un crescente interesse.



Intervista all'Architetto Massimo Roj, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Progetto CMR

Lo scorso 1 settembre ha partecipato al seminario "Active Sustainable Design Now".
  L'evento – promosso da GranitiFiandre – ha radunato al Padiglione Italia sei tra i più importanti architetti asiatici per una tavola rotonda sul tema della sostenibilità.
  "Sostenibilità", un parola estremamente di moda di questi tempi – soprattutto nella cornice dell'Expo – : cosa significa per lei?

L'incontro è stato estremamente interessante e istruttivo. Nonostante non ci fossimo mai incontrati prima e la nostra nazionalità fosse diversa, noi architetti abbiamo trattato gli stessi contenuti, esposto gli stessi concetti e parlato la stessa lingua, quasi l'architettura fosse oggi un linguaggio internazionale. Venendo al significato di "sostenibilità", credo che non debba essere concepita e interpretata soltanto in chiave tecnica (quindi con riferimento ai materiali e alle tecnologie utilizzati), ma anche e soprattutto come un tema di carattere sociale, capace di migliorare la fruizione della città e degli edifici da parte dei cittadini e degli utilizzatori finali.

Da quanto detto a proposito della "sostenibilità" allo stato dell'arte dell'architettura italiana. A che punto siamo? Ritiene che l'Italia stia muovendo verso un'architettura e una pianificazione urbana sostenibile? In Europa così come in Asia – considerato che lei conosce entrambe le realtà – chi è più avanti?

Il tema del 'green building' si è imposto in Italia soltanto negli ultimi due/tre anni, anche se in alcuni casi era stato preso in considerazione precedentemente. Ad esempio, ricordo che a cavallo tra il 1997 e il 1998, il nostro studio curò una ricerca – una specie di mappatura – sugli interventi di sostenibilità realizzati in Europa. All'epoca la forbice tra i costi di un'architettura tradizionale ed una sostenibile arrivava al 50%, mentre oggi si attesta a valori inferiori al 5%. In questo senso è stata fatta molta strada, non soltanto a livello di sensibilizzazione, ma anche sul piano concreto. Guardando al di fuori dell'Italia, in Europa alcuni Paesi hanno cominciato ben prima di noi e quindi oggi godono di un vantaggio comparato.
  Infine, per quanto riguarda l'Asia, è sicuramente un tema nuovo, che ad oggi ha trovato scarsa e non uniforme applicazione. Lo sviluppo cinese – in cui costi e tempi di realizzazione sono talvolta ancora anteposti alla qualità – ne è un esempio.

Nell'insieme degli interessi particolari (governo, agenti immobiliari, committente, consumatore finale), qual è il ruolo dell'architetto oggi?

Per rispondere parto da lontano. Qualche mese fa, prima dell'apertura ufficiale del sito, ho partecipato ad un convegno dell'Expo. I diversi relatori hanno impostato i loro interventi partendo dalla propria visione. A mio parere, si dovrebbe abbandonare questo particolarismo e spostare l'attenzione sull'uomo, che è il vero centro dei progetti. In quest'ottica, il ruolo dell'architetto potrebbe essere quello di un coordinatore, un direttore d'orchestra tra i diversi attori.

Ritiene che l'Italia possa e potrà contribuire al 'futuro' dell'architettura anche in termini di materiali per la costruzione?

Ritengo di sì e mi auspico saremo sempre più presente nella scena internazionale. Disponiamo di tecnologie, competenze e tradizione; ciò che ci limita è la dimensione delle nostre aziende, realtà molto più piccole rispetto alle multinazionali internazionali. Necessitiamo di un sistema Paese forte, che ci aiuti ad essere sempre più presenti all'estero con i nostri prodotti, tecnologie e creatività.

di Giulia Ziggiotti