DISCORSO DI XI JINPING AD ANTALYA

Traduzione a cura di Giovanna Tescione

 

Roma, 18 nov. - AgiChina propone la traduzione dal cinese del testo integrale del discorso del presidente cinese Xi Jinping durante la prima sessione del Vertice G20  di Antalya, in Turchia, dal titolo "La via della crescita e dell'innovazione, condividere i risultati dello sviluppo"  (Antalya, 15 nov. 2015)

 

Egregio presidente Erdogan, egregi colleghi:


Sono onorato di essere qui ad Antalya ed incontrare ancora una volta tutti voi qui presenti. Voglio innanzitutto esprimere un caloroso ringraziamento al presidente Erdogan e alla parte turca per la cordiale accoglienza.

 

La Turchia è storicamente il luogo di incontro tra le civiltà orientali e occidentali. Oggi i leader del G20 si incontrano per discutere temi importanti che riguardano lo sviluppo dell'economia mondiale e di cooperazione. Il compito del G20 è di promuovere la crescita economica mondiale. Nella situazione attuale, due sono i problemi a cui è necessario rispondere con urgenza. Il primo è come poter valutare accuratamente lo stato di salute dell'economia mondiale. Il secondo è come fare per promuovere la crescita economica globale e l'occupazione.
La prima considerazione di base da fare è che gli effetti avuti dalla crisi finanziaria internazionale ancora persistono e l'economia mondiale è ancora profondamente in fase di regolazione. Ad un'analisi delle principali crisi economiche dello scorso secolo si evidenzia che gli errori nel rispondere alla crisi dei singoli Paesi hanno spesso reso difficile la ripresa economica. Dall'inizio di questa crisi finanziaria internazionale, i Paesi hanno adottato singolarmente misure monetarie e finanziarie, contribuendo in parte a stabilizzare l'economia e ad invertire la rotta verso il declino. Tuttavia, la crisi attuale è molto più complessa di qualsiasi altra crisi finanziaria internazionale e servono politiche congiunte per poterla risolvere, ma di sicuro non si risolverà tutto nell'arco di un giorno. E' questo il motivo per cui sebbene siano ormai passati 7 anni dall'inizio della crisi, l'economia mondiale fatica in una lenta ripresa e la crescita risulta ancora debole.

 

Come recita un antico proverbio cinese: "per curare il malato, è necessario curare ciò che origina la malattia; per risolvere un problema, è necessario cercarne le cause". Guardando alla situazione economica attuale, possiamo dire che lo slancio generato dalla rivoluzione industriale e scientifica è ormai giunto all'epilogo, mentre i meccanismi economici tradizionali e le potenzialità di crescita dei modelli di sviluppo tendono gradualmente a scomparire. Allo stesso tempo resta irrisolto il problema degli squilibri di sviluppo e appaiono sempre più evidenti i difetti negli attuali meccanismi e nella struttura della governance economica. Tutti questi fattori hanno rallentato la crescita economica mondiale e indebolito la domanda effettiva, il che si riflette in una crescita lenta, un tasso di disoccupazione in aumento, una crisi commerciale, degli investimenti e debito elevato, uno stallo sostanziale dell'economia, eccessivo tasso di influenza finanziaria e turbolenze nei mercati finanziaria internazionale e delle commodity e altri problemi simili. Proprio come avviene in un uomo che si ammala, la febbre può essere un sintomo, ma le cause profonde sono da ricercarsi nel corpo umano.

 

Ma solo dopo aver individuato la causa, si può prescrivere una specifica medicina. In qualità di principale forum sulla cooperazione economica internazionale, il G20 deve definire i suoi obiettivi, indicare una direzione ed essere da guida. Da un lato è necessario prendere misure immediate stabilizzando la crescita attuale, dall'altro è necessario andare a fondo del problema prendendo lo slancio per una crescita a lungo termine, è necessario attuare i risultati del passato, ma anche raggiungere un nuovo consenso. Dovremmo adottare da un lato misure interne per risolvere i problemi di ciascun Paese, ma anche cooperare e affrontare insieme le sfide. A tal proposito vorrei avanzare alcune proposte.

 

Innanzitutto rafforzare il coordinamento e la comunicazione sulle politiche di macro-economia e creare sinergia tra le politiche e l'azione. Un antico detto dice: "Il tragitto è arduo se fatto da solo e più semplice se percorso insieme". Negli ultimi tempi il corso della crescita economica mondiale ha più volte mostrato come nell'era della globalizzazione non c'è un Paese che possa prosperare in isolamento, la cooperazione è l'unica scelta possibile. I membri del G20  sono tutte grandi economie, rappresentano oltre l'80% dell'economia mondiale, con una fortissima responsabilità nei confronti della crescita economica mondiale. Dovremmo, anzi, dobbiamo essere più proattivi nelle nostre azioni.

 

Dovremmo adottare misure monetare a finanziarie in linea con le rispettive condizioni nazionali per promuovere la crescita economica e mantenere  la stabilità dei mercati internazionali. Le principali economie sviluppate devono consolidare e rafforzare lo slancio della ripresa. I mercati emergenti e le economie in via di sviluppo devono invece affrontare i rischi e la pressione per mantenere la crescita. In questo processo, ciascuna pare dovrebbe prestare particolare attenzione alla comunicazione e al coordinamento sulle rispettive politiche, per evitare ricadute negative. Per le principali economie che hanno un peso nell'economia mondiale, è necessario prendere in considerazione l'impatto  delle loro politiche macroeconomiche e aumentare la trasparenza. La Cina continuerà a fare i propri sforzi a questo scopo.

 

In secondo luogo promuovere l'innovazione e rafforzare le potenzialità di crescita a medio-lungo termine dell'economia mondiale. L'innovazione fornisce la forza motrice per la crescita globale a lungo termine. Analizzando l'esperienza della storia si comprende che il dinamismo e la creatività emersi dalle riforme istituzionali e i nuovi prodotti e le nuove industrie permessi dai progressi della scienza e tecnologia sono stati essenziali per l'economia mondiale per la ripersa dopo la crisi.

 

Dagli incontri con gli imprenditori in Cina e durante le mie visite nei diversi Paesi, ho avuto l'impressione che il nuovo corso di rivoluzione industriale e scientifico stia creando opportunità storiche. Nuove idee e nuove forme di business come Internet+, l'economia condivisa, le stampanti 3d e la produzione intelligente sta generando enormi opportunità e domanda di business. C'è anche un grande potenziale nel migliorare le industrie tradizionali con le nuove tecnologie. Dovremmo cogliere le opportunità e fare dello sviluppo guidato dall'innovazione e della creazione di una nuova crescita le priorità della cooperazione del G20.

 

Dovremmo dare importanza sia alla fornitura che alla domanda, accelerare la transizione verso un nuovo modello di crescita e lavorare insieme per formare una nuova domanda che sia efficiente e sostenibile, stabilendo la direzione per lo sviluppo economico mondiale.

 

Terzo, costruire un'economia mondiale aperta e stimolare e dare un nuovo impulso al commercio internazionale e agli investimenti. La crescita nel commercio internazionale è stata inferiore alla crescita economica mondiale per tre anni consecutivi, mentre gli investimenti diretti esteri globali nel 2014 sono diminuiti dell'8%. Ciò merita la nostra attenzione. Se dovessimo paragonare l'economia mondiale ad un corpo umano, il commercio e gli investimenti sarebbero il sangue che scorre nelle vene. Se il sangue coagula, non circola più in modo fluido, così l'economia mondiale non potrà svilupparsi in modo sano.  

 

Quindi, stimolare nuovamente il commercio e gli investimenti e rimettere velocemente in moto questi due motori dell'economia mondiale è un'altra delle priorità dei lavori del G20. E' necessario opporsi al protezionismo, tutelare e rafforzare un sistema commerciale multilaterale, in modo da dare ampio margine di sviluppo ai diversi Paesi. Dobbiamo garantire che il libero scambio regionale serve come complemento utile al commercio multilaterale, piuttosto che creare nuovi ostacoli o barriere. Dobbiamo far sì che la decima sessione della conferenza ministeriale dell'Organizzazione mondiale del commercio ottenga risultati bilanciati, significativi e orientati allo sviluppo e tentare di realizzare gli obiettivi di sviluppo quanto prima.

 

Quattro, attuare l'agenda per lo sviluppo sostenibile 2030, dando un nuovo impulso ad uno sviluppo equo ed inclusivo. Eliminare la povertà e la fame, realizzare uno sviluppo equo, aperto, completo e guidato dall'innovazione non è solo una responsabilità morale, ma può creare una domanda effettiva incalcolabile. Lo scorso settembre insieme a molti dei leader qui presenti abbiamo approvato durante il Vertice per lo sviluppo delle Nazioni Unite l'agenda per lo sviluppo sostenibile 2030. Dal momento che la maggior parte delle principali economie al mondo sono qui rappresentate, dobbiamo assolutamente - e ne abbiamo le capacità - per essere da esempio e attuare per primi l'agenda.

 

La Cina si impegnerà per sollevare dalla povertà oltre 70 milioni di persone nei prossimi cinque anni e istituire un "Fondo di sussidio per la cooperazione Sud-Sud", continuando ad aumentare gli investimenti verso i Paesi meno sviluppati e sostenendo i Paesi in via di sviluppo nell'attuazione dell'agenda 2030. La Cina attuerà l'agenda 2030 all'interno del 13° piano quinquennale e propongo a tutti i membri del G20 di formulare dei propri piani nazionali di attuazione e di metterli insieme per formulare un piano d'azione del G20 con l'obiettivo di promuovere una crescita economica mondiale forte, sostenibile e bilanciata.

 

Cari colleghi,

 

nell'ultimo periodo so che tutti erano preoccupati per l'economia cinese. E' comprensibile perché ormai la Cina è la seconda economia mondiale ed è strettamente interconnessa con le altre economie. Voglio sottolineare però che la Cina ha la fiducia e le capacità per mantenere una crescita economica medio-alta, continuando a creare opportunità di sviluppo per gli altri Paesi. La Cina nel momento più difficile per l'economia mondiale si è fatta carico della responsabilità di spingere la crescita. Dal 2009 al 2011, la Cina ha contribuito per oltre il 50% alla crescita economica mondiale. Ora nonostante la crescita economica cinese abbia rallentato, la Cina continua a contribuire per il 30% all'economia mondiale e continua ad essere una forza motrice importante per l'economia globale.

 

La nostra fiducia viene dalla determinazione e dall'azione ad attuare riforme comprensive e sviluppare un nuovo sistema economico aperto. Dopo 30 anni di rapido sviluppo, l'economia cinese è arrivata ad un momento cruciale in cui deve trasformare le modalità e modificare la propria struttura. Ma in un fragile contesto economico globale, è difficile non subire impatti negativi. Davanti a questa pressione avremmo potuto grosse misure di stimolo e in breve tempo avere una crescita ancora più rapida.. Avevamo le capacità per farlo, ma non lo abbiamo fatto, perché per la Cina non è sostenibile un modello di crescita ad alti consumi e alti investimenti e perché questo metterebbe a rischio l'economia globale. Dunque abbiamo insistito per attuare riforme strutturali, tentando così di risolvere i problemi a medio e lungo termine nell'economia per garantire una crescita più stabile e duratura all'economia cinese. Questo processo non sarà semplice e non accadrà da un giorno all'altro.

 

Ci saranno sicuramente ostacoli e difficoltà, ma la determinazione della Cina nel procedere verso riforme strutturali è ferma, come è ferma e chiara la volontà di aprirsi ulteriormente.

 

La nostra fiducia è supportata dal forte dinamismo nell'economia cinese e dalle effettive politiche di guida del governo cinese. Nei primi tre trimestri di quest'anno i consumi e il settore dei servizi hanno contribuito rispettivamente per il 60% e il 50% all'economia mondiale. Il settore dell' hi-tech è cresciuto molto più del comparto industriale. Stanno quindi emergendo nuovi motori per la crescita. Quest'anno stimiamo un tasso di crescita al 7% per l'economia cinese, con un aumento pari al PIL di un Paese di medie dimensioni e maggiore dell'aumento portato da una crescita a due cifre di qualche anno fa.

 

Abbiamo adottato le proposte per il 13° piano quinquennale impegnandoci a realizzare gli obiettivi di una società prospera entro il 2020, raddoppiano il Pil e il reddito pro-capite dei residenti delle aree urbane e contadine rispetto al 2010. Nei prossimi cinque anni la Cina si impegnerà ad attuare una strategia di sviluppo guidata dall'innovazione sulla base dei concetti di sviluppo innovativo, coordinato, verde, aperto e condiviso, creando nuove forze motrici e garantendo un progresso bilanciato promuovendo un nuovo tipo di industrializzazione, di applicazioni IT, di urbanizzazione e modernizzazione agricola.  Passeremo dall'essere un grande Paese produttore ad un forte Paese produttore, promuovendo le innovazioni tecnologiche e le sue applicazioni come Internet mobile, cloud computing e big data. Sosterremo uno sviluppo green a basse emissioni, migliorando la qualità dell'ambiente e garantendo che il popolo cinese possa vivere in una Cina con aria e acqua pulita e con un ecosistema green.

 

Continueremo a lavorare per integrare la nostra economia con quella globale, per attuare l'iniziativa del "One belt one Road" e per consentire l'accesso dei capitali esteri, in particolare nel settore dei servizi, esplorando un modello di gestione degli investimenti esteri basato su un trattamento nazionale prestabilito più il modello delle negative list. Promuoveremo un ambiente di business internazionale ad alto standard, costruendo una comunità di interessi comuni. Continueremo a lavorare per garantire il benessere del popolo e migliorare i loro standard di vita e istituiremo nuove istituzioni per uno sviluppo equo, giusto, condiviso ed inclusivo per far sì che i risultati dello sviluppo possano essere condivisi da tutti. Tutto ciò spingerà la crescita economica cinese, generando una nuova domanda per l'economia e nuove fonti per la crescita mondiale.

 

Cari colleghi,

 

piuttosto che stare seduti a parlarne, dobbiamo alzarci e agire. Dobbiamo continuare a lavorare con lo spirito di una partnership, come passeggeri di una stessa barca e lavorare attraverso la nostra azione per garantire una cooperazione win-win per la crescita reciproca delle nostre economie e creare un futuro migliore per l'economia mondiale.

 

Grazie a tutti.

 

18 NOVEMBRE 2015

 

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