DICE LO ZEN

di Andrea Marcelloni*

 

 


Dice lo Zen

Tsai Chih Chung

Titolo originale: Zen Speaks

Feltrinelli, 2013

€ 9,00

 

 

Roma, 06 feb. - Lo scorso autunno è arrivata in libreria la ristampa di un titolo molto particolare, difficile da definire. Si tratta infatti di un libro che tratta di filosofia orientale, e più in particolare la filosofia del buddhismo zen, ma non è un saggio o un trattato complesso o di difficile interpretazione. Si tratta di un fumetto.

La storia del suo autore, il taiwanese Tsai Chih Chung, e della nascita di questa pubblicazione è particolarmente interessante. Già fumettista affermato a livello locale, sembra che un giorno, durante un volo verso il Giappone, cominciò a disegnare degli schizzi raffiguranti le scene del libro che stava leggendo: il Zhuangzi. Non un libro qualsiasi, ma uno dei principali testi del taoismo, scritto più di duemila anni prima. Quei disegni divennero ben presto un fumetto che utilizzava un linguaggio semplice, non il cinese classico, di difficile comprensione a molti. Un fumetto “serio”, anche se leggero, per spiegare e rendere forse più semplice un tema molto profondo e complesso.

In breve tempo quel fumetto ottenne un successo enorme a Taiwan, e poco dopo anche nella Cina continentale e in occidente, dove venne pubblicato con il titolo di Zhuangzi Speaks.

Era nato un nuovo genere letterario, così importante da convincere il suo autore a dedicarsi esclusivamente alla realizzazione di altri fumetti sull'antico pensiero cinese: ad oggi esistono una ventina di titoli, tradotti e venduti in tutto il mondo.

Alla fine degli anni novanta è comparsa anche la traduzione in italiano di uno di questi lavori (l'unica finora), edita da Feltrinelli. Si tratta di “Dice lo Zen” e, come suggerisce il titolo, tratta del Buddhismo Zen, ossia – tanto per rimanere in tema di semplificazione - del pensiero riconducibile alle scuole buddhiste giapponesi che derivano per dottrine e lignaggi dalle scuole cinesi del Buddhismo Chán a loro volta fondate, secondo la tradizione, dal leggendario monaco indiano Bodhidharma.

La struttura del fumetto è semplice: si tratta di una raccolta di numerose storielle. All'inizio di ognuna un monaco introduce l'argomento, seguono una o due tavole illustrate per raccontare la storia, e di nuovo il monaco in chiusura che ci racconta la morale.

Ovviamente la via dell'illuminazione è ben più lunga delle 145 pagine di storielle illustrate, ma la forza del libro – e di tutti i fumetti di Tsai Chih Ching – è proprio quella di saper raccogliere in pochi schizzi i tratti essenziali di una dottrina con la leggerezza del fumetto, mantenendo però la profondità del messaggio proposto. Non a caso alcune opere di Tsai sono utilizzate a livello didattico e, per un certo periodo, anche gli studenti di Roma lo hanno trovato nella bibliografia di esame. Il libro è corredato da un'introduzione sul buddhismo Chan/Zen.



Vi aspetto in libreria.

 

L'autore

 
Tsai Chih Chung (Cài Zhìzhōng, 1948), nato a Taiwan, è un fumettista cinese. E' considerato il disegnatore di fumetti più abile e popolare di tutto l'Estremo Oriente, tanto che molti dei suoi lavori sono stati inseriti nei programmi delle scuole pubbliche giapponesi. Cominciò all'età di sedici anni disegnando fumetti d'azione, poi passò alle illustrazioni di classici orientali e alla realizzazione di strisce satiriche per alcuni quotidiani. Attualmente vive tra Taipei e Vancouver.

 

*Andrea Marcelloni, sinologo, è il proprietario di Orientalia, la libreria di Roma specializzata in orientalistica. Si trova in via Cairoli, 63, nel cuore dell'Esquilino. Ogni settimana Andrea Marcelloni offrirà ai nostri lettori spunti di lettura.

 

07 febbraio 2014


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