COME LA CINA E' DIVENTATA UN PAESE CAPITALISTA

di Andrea Marcelloni*

 


Come la Cina è diventata un paese capitalista
Ronald Coase e Ning Wang
Titolo originale: How China Became Capitalist (2012)
IBL Libri, 2014
€ 22,00

 

Roma, 23 mag. - Questa settimana è arrivata in libreria una novità - un saggio sull'economia cinese - un po' particolare: La prima cosa che mi ha colpito è stato il nome di uno degli autori, Ronald Coase, uno dei maggiori economisti del Novecento e Premio Nobel per l'Economia nel 1991. Non mi risulta che Coase abbia scritto altri saggi sulla Cina, ma evidentemente l'enorme cambiamento sociale ed economico avvenuto nel paese asiatico durante gli ultimi trent'anni non poteva lasciare indifferente un economista del suo livello, che alla veneranda età di 97 anni (era il 2008) iniziò a scrivere questo libro. La seconda cosa che mi ha colpito è stata la casa editrice. Il testo infatti è pubblicato da IBL Libri, ossia la casa editrice dell'Istituto Bruno Leoni.

 

Il testo analizza e ripercorre gli eventi che, a partire dalla scomparsa del Presidente Mao nel 1976, hanno condotto la Cina attraverso un processo di transizione dal sistema comunista al capitalismo. Un cambiamento – secondo gli autori – non del tutto programmato e con un esito finale assolutamente inaspettato. Le decisioni prese dalla leadership cinese alla morte di Mao e, ancor di più, durante il Terzo Plenum dell'XI Comitato Centrale del Partito Comunista (dicembre 1978) furono infatti importanti ma i risultati ottenuti non furono completamente previsti.

 

Nei primi capitoli del testo vengono analizzate proprio le scelte operate per avviare questo processo, con particolare attenzione agli effetti (previsti e non) di tali azioni e le ripercussioni che ebbero sulla società e sull'economia cinese nel corso degli anni '80. Fu proprio nei settori che furono trascurati dalle nuove riforme che cominciò la nuova rivoluzione economica cinese: “Le rivoluzioni marginali – che furono cioè avviate da soggetti che erano ai margini della vita economica nella Cina socialista di Mao – produssero rapidamente un settore privato dinamico, liberarono dallo Stato 800 milioni di contadini, consentirono a quasi 20 milioni di “giovani di ritorno” nelle città di crearsi un proprio lavoro e istituirono alcuni luoghi in cui imprenditori cinesi e stranieri potessero prosperare, diventando involontariamente una vetrina del dinamismo capitalista”.

 

Nella seconda parte vengono esaminati gli eventi che, partendo dalla prima vera crisi economica che la Cina si trovò ad affrontare tra il 1988 ed il 1992 dopo oltre un decennio di crescita, portarono al definitivo allontanamento dal socialismo per arrivare a quello che in molti hanno definito “capitalismo con caratteristiche cinesi”.

 

Scrive Ronald Coase: “Eppure, alla fine del XX secolo, invece di celebrare se stessa come grande e moderna potenza socialista, fondata sulla proprietà pubblica e sulla Pianificazione di Stato, come era stato pensato nel Comunicato del 1978, la Cina si ritrovò con un'economia vivace e traboccante di imprenditoria privata e forze di mercato. Questo è l'aspetto più inatteso della trasformazione economica cinese. La Cina divenne capitalista cercando di modernizzare il socialismo”.

 

Vi aspetto in libreria.

L'autore


Ronald Coase (1910-2013), economista inglese, naturalizzato statunitense. Formatosi alla London School of Economics si trasferì negli USA negli anni cinquanta, dove insegnò presso le Università di Buffalo, della Virginia e di Chicago. E' stato l'autore di un teorema sul problema del costo sociale (il Teorema di Coase, elaborato alla fine degli anni '30 e poi sviluppato e pubblicato ufficialmente nel 1960) che gli valse il Premio Nobel per l'economia nel 1991 e sul quale si è basato il Protocollo di Kyoto. Ning Wang, è Assistant professor presso la Facoltà di Scienze Politiche e Studi Globali della Arizona State University.

 

*Andrea Marcelloni, sinologo, è il proprietario di Orientalia, la libreria di Roma specializzata in orientalistica. Si trova in via Cairoli, 63, nel cuore dell'Esquilino. Ogni settimana Andrea Marcelloni offrirà ai nostri lettori spunti di lettura. 

 

23 maggio 2014


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