Beijing Consensus e Cybersecurity: al via la 3 giorni del World Internet Forum di Wuzhen

Molti, in un clima che rasenta la guerra fredda cibernetica, attendono una policy concreta in apertura verso l'esterno soprattutto dopo un anno all’insegna della censura più dura.

Beijing Consensus e Cybersecurity: al via la 3 giorni del World Internet Forum di Wuzhen

A differenza di qualche anno fa, molto si è scritto sulle differenze, o meglio complicanze, che esistono in termini di regole di navigazione e di comportamento quando si parla dell’utilizzo di Internet in Cina nelle sue varie sfaccettature: dall’impossibilita di accedere al powered by Google, con buona pace della maggior parte dei Social nostrani, alla censura di informazioni ed immagini sensibili, tutto passa sotto la lente dell’orwelliano Grande Fratello cinese che si beffa del World Wide Web.

Nel 1997 la rivista Wired conia il termine “Great Firewall” per sdrammatizzare, quasi scherzando, l’invece alquanto serio tentativo del Ministero della Pubblica Sicurezza Cinese (CMPS) di sorvegliare e censurare dati potenzialmente sfavorevoli in entrata provenienti da Paesi Stranieri. Il Golden Shield Project, il vero nome, diventa progetto pilota nel 2003 e standard operativo in tutta la Cina dal 2006, ed oggi non scherza più controllando la vita cibernetica di più di un quarto della popolazione mondiale.

Beijing Consensus e Cybersecurity: al via la 3 giorni del World Internet Forum di Wuzhen

Al di la di quanto di straordinario è stato possibile realizzare, in 20 anni di ecosistema “libero di esprimersi controllando l’importazione di modelli e categorie occidentali”( afferma Lu Wei, ex numero uno della Cyber Security cinese, finito nelle maglie anticorruzione nel 2016 ), con marchi come TencentBaiduAlibabaXiaomiHuawei e tanti altri che stanno rivoluzionando le industrie tradizionali e pompando nuova linfa d’avanguardia nelle nuove industrie, proviamo a pensare al GFW all’interno di un piano più grande, e la Cina se ne intende di piani.

Il Beijing Consensus ( 北京共识 ), noto anche come il Modello Economico Cinese nasce sulla falsariga del Washington Consensus e dall’esigenza della Cina post Mao di creare un proprio modello di sviluppo riconosciuto in termini geopolitici ed economici.

In quest’ottica vanno inquadrati tutti i progressi, sviluppi ed intenzioni del PCC da Deng Xiaoping ad oggi, compreso il GWF che ha trovato la propria legittimazione nel 2014 attraverso la World Internet Conference.

Nonostante il nome, ambizioni e qualche invitato d’eccellenza (Jack Ma, Jimmy WalesReid Hoffman per citarne alcuni ) la World Internet Conference cinese ha poco di internazionale: conta infatti per lo più presenze d’alto livello dei paesi storicamente a fianco della Cina (Russia, Pakistan, Kazakhstan, and Kyrgyzstan). 

In contrapposizione all’occidentale Global Conference on CyberSpace, la World Intern Conference si tiene ogni anno a Wuzhen. Cosi, il sempre più affermato Xi tramite la sua nuova Cyberspace Administration of China, mira a legittimare ipso facto tutto quello che la Cina ha costruito ( e censurato ) nel tempo, promuovendo la propria visione del Cyberspazio e regole di comportamento.

Tra le milestones raggiunte nelle precedenti edizioni

•   La Dichiarazione di Wuzhen in cui Xi Jinping introduce il tema della Sovranità dell’Internet concetto cangiante per ogni singola nazione e per cui da rispettare nelle sue diversità.

•   Più nel concreto le Cybersecurity Law legittimano su più livelli attività di censura per le società presenti in Cina.

•   Per le aziende straniere, in più, l’obbligo di archiviare in Cina dati personali e raccolti attraverso attività nella RPC.

•   Bitcoin: Fine Ottobre 2017 viene forzata la chiusura della più grande piattaforma cinese di trading BitcoinHuobi, e la seconda più grande OKCoin mentre nel frattempo arriva una stretta sulle ICO ( Initial Coin Offering ).

•   Virtual Private Network ( VPN ) : stretta sugli unici mezzi, che giustificano il fine, in grado di scavalcare il GFW, la cui gran parte verra chiusa mentre al resto, per lo più ad uso business, sarà garantita una licenza all’operazione.

Cosa aspettarsi dal WIC2017?

Oggi, 3 dicembre, il via al quarto summit che durerà 3 giorni i cui highlights sono visibili qui tra di cui degne di nota le openings di Tim Cook, Jack Ma ( Alibaba ), Pony Ma ( Tencent ) e Li Yanhong ( Baidu ).

Premiate le categorie di vanto della nuova industria cinese IoT, AI e GNSS come MobikeMicrosoft XiaoIce e la nuova alternativa cinese al GPSBeiDou Navigation Satellite System (BDS) ora partner ufficiale OBOR.

Molti, in un clima che rasenta la guerra fredda cibernetica, attendono una policy concreta in apertura verso l'esterno soprattutto dopo un anno all’insegna della censura più dura.

In previsione anche una risposta puntuale ad i controlli e restrizioni che gli USA hanno imposto sugli investimenti cinesi in Silicon Valley negli ultimi mesi ed una regolamentazione più severa del mercato del cryptocurrency.

 

 



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