BLUR: MASSICCIA L'INFLUENZA DI HONG KONG NEL NUOVO ALBUM

di Sonia Montrella

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Roma, 24 feb.- C'è Hong Kong in ogni nota di The Magic Whip, l'album che segna il ritorno dei Blur negli studi di registrazione dopo 12 anni.  Inciso quasi interamente nel giugno del 2013 negli Avion Studios di Kowloon, l'ultimo lavoro della band è fortemente influenzato dall'ambiente dell'ex colonia britannica. Lo ha dichiarato lo stesso chitarrista del gruppo Graham Coxon. La copertina dell'album, il cui lancio è previsto per il prossimo 27 aprile, mostra un cono gelato e il titolo in caratteri cantonesi, entrambi con uno stile che ricorda le insegne luminose delle arterie di Hong Kong. Il videoclip del primo singolo, Go Out, è un rimando diretto alla copertina, con una donna cinese che prepara un colo gelato e in basso i sottotitoli in cinese con le istruzioni per la preparazione. Persino il titolo dell'album è una sorta di omaggio alla città: The Magic Whip è il nome di un petardo cinese acquistato dal frontman Damon Albarn.

L'idea di incidere nel "Porto Profumato" – questo il nome cinese – è arrivata per caso, ha spiegato Coxon. "Il concerto in Giappone era appena saltato e "Damon ha detto che sarebbe stato bello prendere una pausa dal tour e cercare uno studio di registrazione".

A tema anche l'annuncio dell'uscita dell'album: in un ristorante cinese di Soho, a Londra, nel giorno della Festa di Primavera.

Formatosi nel 1989, i Blur giungono al successo con un sound britpop per poi virare anni dopo verso l'alternative rock. Tra il 2001 e il 2002 la band si scioglie, complice soprattutto l'addio di Coxon. Nel 2008 arriva la reunion con un concerto ad Hyde Park. The Magic Whip è il primo album composto da inediti della nuova fase dei Blur.
 

 


24 febbraio 2015


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