ANNI DI BUIO

di Andrea Marcelloni

 

Anni di buio
Zhang Jie

TEA, 2012
€ 8,60
Titolo originale: Wuzi
Traduzione dal cinese di Maria Gottardo, Monica Morzenti

 

 

Roma, 4 nov.- Dopo aver parlato di storia della Cina attraverso le parole di Jung Chang e del suo splendido “Cigni Selvatici”, vi propongo questa settimana un altro romanzo storico, che ripercorre ancora una volta gli avvenimenti bellici che si sono susseguiti nel regno di mezzo durante il secolo scorso. Parliamo di “Anni di buio”, della scrittrice Zhang Jie.

Si tratta del secondo capitolo di una saga iniziata con “Senza parole” e di cui “Anni di buio” è la naturale continuazione, anche se può essere letto in modo completamente autonomo. A differenza del primo libro, più incentrato sugli amori ed i sentimenti tra i vari personaggi, “Anni di buio” si sofferma maggiormente sulla tragicità degli eventi che nel corso del Novecento hanno completamente cambiato la Cina ed i cinesi, spingendoli (e costringendoli) a chiudere definitivamente con il passato e a modificare le proprie vite.
“Per vincere, raggiungere l'agognata meta del comunismo maoista, dell'utopia in terra, della compattezza territoriale, mantenere l'unità del popolo cinese intorno all'ideale di nazione e di purezza ideologica, i fratelli, gli amanti si sono uccisi a vicenda, gli amici si sono voltati le spalle, i figli hanno sbugiardato padri e madri, mandando in galera o nei campi di lavoro loro e all'inferno del tormento eterno se stessi” (dalla prefazione di Francesco Sisci).

Zhang Jie rimane fredda e distaccata nella narrazione, come quasi se non avesse vissuto in prima persona molti degli avvenimenti che ci racconta.
Potrà sembrare strano ma se si effettuano ricerche su questa autrice - candidata al premio Nobel per la letteratura nel 1987 - si trovano pochissime notizie. Eppure è una delle più note ed affermate scrittrici cinesi.

Vi aspetto in libreria.

 

L'autrice

Zhang Jie (Pechino, 1937). Si laurea nel 1960 in Economia (materia che non aveva scelto lei, che preferiva di gran lunga la letteratura). Durante la Rivoluzione Culturale viene inviata in rieducazione nella provincia dello Jiangxi. Inizia a scrivere novelle e romanzi nei primi anni '70 ma solo nel 1979 pubblica i suoi primi racconti. Ha vinto il premio Mao Dun nel 1985 e il Premio Malaparte (1989). Nel 1987 ha ottenuto la candidatura al Nobel. In Italia “Anni di buio” e “Senza parole” sono stati pubblicati da Salani e poi, in edizione economica, da TEA. E' in commercio anche la raccolta di racconti in lingua originale “Fatevi gli affari vostri”, curata da Serena Zuccheri (Hoepli, 2010).

 

 

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