"DOVE STIAMO ANDANDO, PAPA'?"

di Wang Jing


Traduzione a cura di Giovanna Tescione

 

Roma, 20 dic.- Un padre prende per mano il proprio figlio, direzione: un villaggio in campagna, un luogo isolato e lontano dalla vita frenetica dove rifugiarsi e dedicarsi a tempo pieno ai propri figli. Il figlio chiede al padre "baba qu na'r?", "papà dove stiamo andando?"; è lo show del momento: cinque papà famosi, una star del cinema, un cantante, un tuffatore ex campione del mondo, un regista e un giovane modello, si cimentano in avventurose prove con i propri figli sotto lo sguardo attento del pubblico da casa.

Con questo cast d'eccezione lo show, iniziato a metà di ottobre e trasmesso dalla Hunan Satellite TV che ha acquistato il format dalla Corea del Sud, ha subito avuto un gran successo, registrando una media di 70 milioni di telespettatori per puntata. Un vero asso nella manica per l'azienda, leader dei programmi nel settore, già seguita da più di un miliardo e 16 milioni di persone in tutta la Cina e che vanta oltre 7.3 miliardi di clic per i programmi trasmessi online.

Ma il cast non è l'unico motivo di tanta popolarità. Forse anche grazie all'ambientazione - il reality è stato girato all'esterno, lontano dai soliti studi televisivi - e perché ha le fattezze di un documentario, i cinque bambini, protagonisti insieme ai loro papà del reality e tutti dai 3 ai 6 anni, si comportano in modo del tutto naturale davanti all'occhio delle telecamere; ed è proprio questa naturalezza che ha permesso allo show di ottenere il favore del pubblico e zero giudizi negativi, cosa alquanto rara per un reality.

E il tema è quanto mai attuale, l'educazione familiare, l'amore paterno e il rapporto padre - figlio, tutti argomenti, secondo alcuni netizen, che fanno bene al cuore e che hanno richiamato così l'attenzione del pubblico, ormai stanco e annoiato dai soliti programmi spazzatura. Lo show si presenta come un'occasione per le star per passare più tempo con i propri figli, senza l'ingombrante presenza delle madri, in luoghi lontani dalla frenesia delle città, un villaggio nelle prime due puntate, un deserto nella terza e quarta puntata. Oltre all'interesse - indubbio - verso la vita privata delle star, il pubblico sembra aver apprezzato i diversi metodi di educazione dei cinque papà nei confronti dei propri figli.

Il dibattito si è quindi spostato sulle difficoltà che i papà si trovano ad affrontare nell'occuparsi da soli dei propri figli e sulle carenza dell'educazione paterna. In ogni caso per molti esperti di educazione infantile i cinque modelli venuti fuori dal reality: l'educazione disorientata, tenera, viziata, amichevole e quella più rigida, sono tutti considerati modelli di educazione tradizionale su cui dover riflettere. Un reality, quindi, i cui contenuti sono ricchi di significato.

I vari modelli adottati, seppure criticati, sono però visti in ogni caso positivamente, discostandosi di gran lunga dal modello educativo della 'mamma tigre' e 'padre lupo' su cui si era tanto discusso fino a qualche anno fa. Mamme e papà troppo severe che educano i propri figli al rigore e con metodi non ortodossi puntando al successo futuro dei pargoli.

Ma "baba qu na'r?" non è solo questo, secondo quanto riporta l'Agenzia di Stato Xinhua, la Hunan Tv starebbe pubblicizzando la versione cinematografica del reality, in programma per la Festa di primavera.

20 dicembre 2013

 

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