USA: L'AGORA' DI OBAMA, 90.000 CHIEDONO RISPOSTE

USA: L'AGORA' DI OBAMA,  90.000 CHIEDONO RISPOSTE

Per poche ore la Casa Bianca si e' trasformata in un'agora' virtuale: a conferma che Barack Obama vuole continuare ad usare in modo creativo Internet, il sito-web della Casa Bianca si e' aperto alle domande degli internauti per il presidente Usa. Il popolo del web non ha deluso: in poche ore, 90.000 persone hanno presentato oltre 103.00 domande. Fiancheggiato da uno schermo piatto televisivo su cui leggeva i quesiti e dinanzi a un pubblico di un centinaio di persone raccolte nella East Room, il presidente -la cui iniziativa non ha precedenti- ha risposto alle domande selezionate dal suo staff. L'obiettivo e' aumentare la trasparenza della Casa Bianca, ha spiegato nello speech introduttivo: "Una delle mie priorita' e' aprire la Casa Bianca al popolo americano cosi' che la gente possa capitare su cosa stiamo e abbia essa stessa la possibilita' di partecipare", dando agli statunitensi "su tutto il territorio una linea diretta con il governo". 

La Casa Bianca aveva chiesto agli utenti di concentrarsi sui temi economici, e non sono mancate le domande ardite come quella di chi ha chiesto se legalizzare la marijuana possa migliorare l'economia: il presidente s'e' fatto una risata, ma ha detto chiaramente che non pensa sia "una buona strategia". 
E mentre Obama rispondeva alle domande dei cittadini, agli utenti di Twitter commentavano le sue parole. Kfoggy1 ha scritto: "Non ho votato per Obama, ma mi piace quel che sta facendo con la tecnologia. Ottimo per la democrazia". 

Marzo 2009