UNIONE MED: A MILANO LA PRIMA "DAVOS" PER IL MEDITERRANEO

UNIONE MED: A MILANO LA PRIMA "DAVOS" PER IL MEDITERRANEO

Sara' una sorta di "Davos per il Mediterraneo" e favorira' il rilancio dell'Unione Med (Upm) dopo lo stallo politico degli ultimi mesi.
    Con queste premesse si aprira' lunedi' e martedi' a Milano il primo Forum economico e finanziario per il Mediterraneo, promosso dal ministero degli Esteri, dalla Regione Lombardia e dalla Camera di Commercio di Milano, pronto anche a candidare la capitale lombarda a sede della nuova Agenzia euro-mediterranea. "Vogliamo che Milano diventi un 'hub' - ha detto oggi il sottosegretario agli Esteri, Stefania Craxi presentando l'iniziativa ai giornalisti - un centro di coordinamento per tutte le agenzie che si occupano di piccole e medie imprese nel Mediterraneo. Un progetto di 'network' per attivare aiuti e finanziamento alle Pmi in cui l'Italia sta lavorando a stretto contatto con la Spagna e a cui stanno gia' mostrando interesse paesi come Tunisia, Algeria e Marocco. "Speriamo - ha detto la Craxi - che sul fronte del modello di Pmi l'Italia possa diventare un punto di riferimento anche per gli altri Paesi del Mediterraneo".  
    Altro progetto che verra' presentato al Forum quello di Inframed, un fondo di investimento a lungo termine per i finanziamenti nel settore delle infrastrutture strategiche nell'area. Un progetto questa volta sviluppato insieme alla Francia che, al 70%, partecipera' con Caisse de Depots affiancando la Cassa depositi e prestiti. Dentro al progetto anche altre istituzioni come l'egiziana Efg-Hermes, la tedesca Kfw e la Caisse des Depots e Gestion marocchina.
    Pmi, infrastrutture, ma anche energia al Forum di Milano i cui lavori saranno aperti dal premier Silvio Berlusconi, dal presidente egiziano, Hosni Mubarak, dal ministro dell'Industria francese, Christine Lagarde, e dal vicepresidente svedese, in veste di presidente di turno Ue, Maud Oloffson. Oltre quello delle Pmi e delle infrastrutture il focus sara' anche sull'energia, tema che sara' affrontato con particolare attenzione alle interconnessioni per il mercato e alle rinnovabili.
    Un incontro "informale" ha specificato la Craxi, che non sara' solo una "parata ministeriale" ma vedra' un nutrito parterre di imprenditori. Per l'Italia saranno presenti l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, il presidente dell'Enel, Piero Gnudi, l'ad di Unicredit, Alessandro Profumo, oltre ai ministri Claudio Scajola, Altiero Mattioli, Giulio Tremonti e Franco Frattini. "Spero che questo Forum - ha detto la Craxi - possa diventare una Davos del Mediterraneo e possa essere un primo importante passo nel rilancio dell'Unione".
    Il primo incontro ufficiale dell'Unione Med, fortemente voluta dal presidente francese, Nicolas Sarkozy e lanciata a luglio dello scorso anno al Vertice di Parigi, sara' il prossimo anno, vista la scadenza biennale dell'incontro, e vedra' seduti al tavolo 43 paesi. 
    Nel 2008 l'interscambio tra i 27 paesi Ue e l'area mediterranea (Algeria, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Libia, Marocco, Siria, Territori palestinesi, Tunisia e Turchia) ha raggiunto un valore complessivo di 280 miliardi di euro. L'Italia e' l primo partner commerciale tra i Paesi Ue dell'area. con circa 62 miliardi di euro di interscambio nel 2008.



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