Un italiano su 5 e' allergico alla polvere

(AGI) - Genova, 14 nov. - Negli ultimi anni stanno aumentandorapidamente i soggetti allergici alla polvere, sino ad arrivareil 20 per cento della popolazione totale. Questo e' quantoemerso durante il Congresso Nazionale "Highlights in Allergyand Respiratory Diseases", che si terra' fino a domani aGenova. "Con l'arrivo della stagione invernale, inoltre,cambiano anche le allergie - ha spiegato Giorgio WalterCanonica, ordinario nella Clinica di Malattie Respiratorienell'Universita' di Genova - cosi' come il nostro stile divita: vivendo molto di piu' in luoghi chiusi, casa ed uffici,cambia anche l'esposizione a particolari allergeni. Ilriscaldamento,

(AGI) - Genova, 14 nov. - Negli ultimi anni stanno aumentandorapidamente i soggetti allergici alla polvere, sino ad arrivareil 20 per cento della popolazione totale. Questo e' quantoemerso durante il Congresso Nazionale "Highlights in Allergyand Respiratory Diseases", che si terra' fino a domani aGenova. "Con l'arrivo della stagione invernale, inoltre,cambiano anche le allergie - ha spiegato Giorgio WalterCanonica, ordinario nella Clinica di Malattie Respiratorienell'Universita' di Genova - cosi' come il nostro stile divita: vivendo molto di piu' in luoghi chiusi, casa ed uffici,cambia anche l'esposizione a particolari allergeni. Ilriscaldamento, innanzitutto, crea dei moti d'aria che sollevanola polvere; non apriamo piu' le finestre; aumentano letemperature e di conseguenza l'umidita', che favorisce lacrescita degli acari". Gli allergeni piu' importanti per iprossimi mesi saranno il cipresso, che inizia a fiore a fineanno, la betulla, per i primi mesi dell'anno. "L'allergia alcipresso - a ha spiegato Giovanni Passalacqua del Dipartimentodi Medicina Interna e Specialita' Mediche di Genova - coinvolgesino al 15 per cento della popolazione italiana". Per quantoriguarda le allergie ai pollini, queste interessano circa il 20per cento della popolazione generale: la parietaria e legraminacee sono sparse per tutto il territorio italiano, mentrein alcune zone specifiche sono piu' preoccupanti l'ambrosia, labetulla e infine olivo e cipresso per le fasce costiere. (AGI)