Tumori: 'silenziare' sistema immunitario aiuta a vincere melanoma

(AGI) - Londra, 25 set. - Le cellule del sistema immunitariopotrebbero essere responsabili della farmaco resistenza deipazienti colpiti da melanoma. Sembrano essere le principaliconclusioni di uno studio realizzato da ricercatori del Cancerresearch Uk dell'Universita' di Manchester che hanno pubblicatole loro ricerche sulla rivista 'Cancer Discovery'. Iricercatori hanno scoperto che il segnale chimico prodotto daun particolare tipo di cellule del sistema immunitario, imacrofagi, attiva anche un segnale che supporta lasopravvivenza delle cellule del melanoma. Quando i ricercatorihanno inibito ai macrofagi la capacita' di produrre questosegnale (chiamato TNF alfa) il melanoma

(AGI) - Londra, 25 set. - Le cellule del sistema immunitariopotrebbero essere responsabili della farmaco resistenza deipazienti colpiti da melanoma. Sembrano essere le principaliconclusioni di uno studio realizzato da ricercatori del Cancerresearch Uk dell'Universita' di Manchester che hanno pubblicatole loro ricerche sulla rivista 'Cancer Discovery'. Iricercatori hanno scoperto che il segnale chimico prodotto daun particolare tipo di cellule del sistema immunitario, imacrofagi, attiva anche un segnale che supporta lasopravvivenza delle cellule del melanoma. Quando i ricercatorihanno inibito ai macrofagi la capacita' di produrre questosegnale (chiamato TNF alfa) il melanoma e' diventato piu'piccolo e piu' facile da trattare. "Questa scoperta - haspiegato Claudia Wellbrock, principale autrice della ricerca -mostra come il sistema immunitario possa contribuire asostenere la malattia anziche' combatterla. Quindi noisuggeriamo una terapia combinata che preveda l'impiegocongiunto di immunoterapia e di terapia standrd per favorire unmigliore trattamento e una piu' alta sopravvivenza delpaziente". Del resto, ha aggiunto Richard Marais coautore dellostudio, "farmaci che sono in grado di bloccare questoparticolare tipo di segnale prodotto dai macrofagi esistonogia' e utilizzarli in maniera congiunta alla terapia standardpuo' essere un nuovo promettente approccio terapeutico". .