Tumori: scoperto nuovo ruolo proteina p53 in metabolismo

(AGI) - Roma, 9 nov. - La proteina 53, gia' nota per esserecoinvolta nello sviluppo delle neoplasie, regola la viametabolica del mevalonato (fondamentale per la proliferazionecellulare) la cui produzione incontrollata e' stata associata adiversi tipi di tumori: carcinomi mammario, polmonare edepatico, linfomi, leucemie e tumori cerebrali quali iglioblastomi. A scoprire il nuovo ruolo fi questa proteivanell'eccessiva proliferazione di alcuni tipi di celluletumorali e' stato uno studio dell'Istituto per l'endocrinologiae l'oncologia "Gaetano Salvatore" del Consiglio nazionale dellericerche (Ieos-Cnr) di Napoli e dell'Universita' di Salerno. Irisultati sono stati pubblicati sulla rivista

(AGI) - Roma, 9 nov. - La proteina 53, gia' nota per esserecoinvolta nello sviluppo delle neoplasie, regola la viametabolica del mevalonato (fondamentale per la proliferazionecellulare) la cui produzione incontrollata e' stata associata adiversi tipi di tumori: carcinomi mammario, polmonare edepatico, linfomi, leucemie e tumori cerebrali quali iglioblastomi. A scoprire il nuovo ruolo fi questa proteivanell'eccessiva proliferazione di alcuni tipi di celluletumorali e' stato uno studio dell'Istituto per l'endocrinologiae l'oncologia "Gaetano Salvatore" del Consiglio nazionale dellericerche (Ieos-Cnr) di Napoli e dell'Universita' di Salerno. Irisultati sono stati pubblicati sulla rivista Cell Death &Disease. "Esistono oncogeni ed oncosoppressori, geninormalmente presenti nel nostro DNA che regolano numerosefunzioni cellulari e che sono coinvolti nella trasformazioneneoplastica, cioe' da cellule 'normali' a tumorali, quandosubiscono mutazioni perdendo la loro corretta funzionalita'",ha spiegato Chiara Laezza dell'Ieos-Cnr, che ha coordinato ilgruppo di ricerca. "Tra questi, il fattore trascrizionale p53,originariamente noto come oncosoppressore, e' certamente unodei piu' importanti, perche' quando subisce mutazioni non soloperde la sua attivita' soppressiva sul tumore - ha continuato -ma acquisisce nuove funzioni oncogeniche, ovvero in grado disostenere i diversi aspetti del processo di cancerogenesi tracui un'alterata attivita' metabolica. In particolare, il nostrostudio si e' concentrato sulla regolazione da parte di p53dell'espressione di alcuni enzimi del metabolismo delmevalonato nel glioblastoma multiforme, un tumore cerebralealtamente aggressivo". Nel processo tumorale le celluleproliferano in maniera incontrollata, anche in condizionisfavorevoli alla sopravvivenza. "Questo accade a causa di unosquilibrio nel metabolismo del mevalonato che fornisce quellemolecole, come colesterolo e isoprenoidi, indispensabili peralimentare la crescita cellulare e che nelle cellule normalirisulta invece finemente regolato da meccanismi di controllo.Nelle cellule normali, a regolare il metabolismo sono altrifattori trascrizionali - ha precisato Maurizio Bifulco, altrocoordinatore dello studio dell'Universita' di Salerno - mentreabbiamo osservato che l'attivita' regolatrice di p53 si esplicaprincipalmente nel compartimento tumorale. In particolare, p53e' capace di legarsi a regioni specifiche dei promotori deigeni di diversi enzimi, attivandone la trascrizione: questirisultati rivelano un nuovo e piu' ampio ruolo di p53 nellabiologia umana. Una migliore comprensione dei processi cheregolano la via metabolica del mevalonato nelle celluleneoplastiche potrebbe aprire la strada a nuovi approcciterapeutici".