Tumori: alte dosi radiazioni efficaci contro recidiva testa-collo

(AGI) - San Francisco, 18 set. - I pazienti con una recidiva ditumore della testa e del collo, sottoposti precedentemente a untrattamento a base di radiazioni, possono trarre beneficio inmodo rapido, sicuro e con meno effetti collaterali da alte dosidi radiazioni mirate, trattamento conosciuto come radioterapiastereotassica corporea (Sbrt), in combinazione a un farmacomirato. Questi i risultati di uno studio dell'UpmcCancerCenter, partner dell'University of Pittsburgh CancerInstitute (Upci), presentati al meeting annuale dell'AmericanSociety of Radiation Oncology (Astro) di San Francisco. La Sbrtutilizza fasci di radiazioni concentrate in dosi elevate perdistruggere i

(AGI) - San Francisco, 18 set. - I pazienti con una recidiva ditumore della testa e del collo, sottoposti precedentemente a untrattamento a base di radiazioni, possono trarre beneficio inmodo rapido, sicuro e con meno effetti collaterali da alte dosidi radiazioni mirate, trattamento conosciuto come radioterapiastereotassica corporea (Sbrt), in combinazione a un farmacomirato. Questi i risultati di uno studio dell'UpmcCancerCenter, partner dell'University of Pittsburgh CancerInstitute (Upci), presentati al meeting annuale dell'AmericanSociety of Radiation Oncology (Astro) di San Francisco. La Sbrtutilizza fasci di radiazioni concentrate in dosi elevate perdistruggere i tumori in aree difficili o difficili daraggiungere. Il trattamento non e' invasivo e riduce al minimoi danni ai tessuti sani circostanti e agli organi. Il farmacoda usare in combinazione e' il cetuximab. Per arrivare a questeconclusioni i ricercatori hanno sottoposto a questo trattamento48 pazienti tra luglio del 2007 e marzo 2013. Tutti i pazientisono stati in grado di completare il trattamento, somministratoin un arco di circa due settimane rispetto alle terapietradizionali, che possono richiedere fino a nove settimane. Icasi di tossicita' grave sono stati stati del 12 per cento,rispetto all'85 per cento delle terapie convenzionali. "Labuona notizia e' che abbiamo migliorato la loro qualita' dellavita e lo abbiamo fatto in modo sicuro", ha detto John Vargo,uno degli autori principali dello studio. "La prossima partedella nostra ricerca si concentrera' sul continuare a trovaremodi per migliorare questi risultati, integrando agentisistemici nuovi", ha concluso. (AGI).