Stress: lavare piatti puo' ridurlo e migliorare il benessere

AGI) - New York, 30 set. - Se ci si sente nervosi e stressatila cosa migliore da fare e' lavare i piatti. Uno studio dellaFlorida State University, pubblicato sulla rivista Mindfulness,ha scoperto che questo apparentemente noioso compitogiornaliero puo' ridurre il nervosismo. Proprio come se fosseuna pratica contemplativa, concentrarsi sulle stovigliepromuove la consapevolezza di se' e migliora il benessereemotivo. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hannoreclutato 51 studenti invitati a lavare i piatti. Prima disvolgere questo compito, la meta' dei volontari ha letto unpassaggio di 230 parole in cui si

AGI) - New York, 30 set. - Se ci si sente nervosi e stressatila cosa migliore da fare e' lavare i piatti. Uno studio dellaFlorida State University, pubblicato sulla rivista Mindfulness,ha scoperto che questo apparentemente noioso compitogiornaliero puo' ridurre il nervosismo. Proprio come se fosseuna pratica contemplativa, concentrarsi sulle stovigliepromuove la consapevolezza di se' e migliora il benessereemotivo. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hannoreclutato 51 studenti invitati a lavare i piatti. Prima disvolgere questo compito, la meta' dei volontari ha letto unpassaggio di 230 parole in cui si sottolineava l'importanzadell'esperienza sensoriale del lavare i piatti. Gli altripartecipanti invece sono serviti come gruppo di controllo ehanno letto un passaggio di lunghezza simile sulle tecniche dilavaggio corretto. Ogni volontario ha lavato 18 piatti e sonostati invitati a misurare il proprio livello di "mindfulness".Ebbene, coloro che hanno lavato i piatti concentrandosi sulcompito ha raggiunto il "maggior stato di consapevolezza",aumentando i livelli di benessere ed ispirazione, e diminuendoil nervosismo durante tutto il tempo del lavaggio. I sentimentidi nervosismo sono infatti scesi del 27 per cento in coloro chehanno lavato con "consapevolezza" i piatti, mentrel'ispirazione e' aumentata del 25 per cento. Al contrario,nessun cambiamento e' stato segnalato nei soggetti del gruppodi controllo. Secondo i ricercatori, questi risultatipotrebbero avere implicazioni anche per altre attivita'quotidiane. (AGI)