Scoperto legame tra stafilococco e diabete di tipo 2

(AGI) - New York, 4 giu. - I batteri responsabili di infezionicomuni potrebbero anche innescare una delle malattie piu'diffuse al mondo, ovvero il diabete di tipo 2. Un gruppo diricercatori della University of Iowa (Usa) ha scoperto chel'esposizione al batterio Staphylococcus aureus provoca isintomi caratteristici del diabete nei conigli. Secondo quantoriportato dalla rivista mBio l'esposizione prolungata a unatossina prodotta dallo Staphylococcus aureus causa laresistenza all'insulina, l'intolleranza al glucosio el'infiammazione sistemica. "In pratica, abbiamo riprodotto ildiabete di tipo 2 nei conigli semplicemente attraversol'esposizione cronica al superantigene dello stafilococco", haspiegato

(AGI) - New York, 4 giu. - I batteri responsabili di infezionicomuni potrebbero anche innescare una delle malattie piu'diffuse al mondo, ovvero il diabete di tipo 2. Un gruppo diricercatori della University of Iowa (Usa) ha scoperto chel'esposizione al batterio Staphylococcus aureus provoca isintomi caratteristici del diabete nei conigli. Secondo quantoriportato dalla rivista mBio l'esposizione prolungata a unatossina prodotta dallo Staphylococcus aureus causa laresistenza all'insulina, l'intolleranza al glucosio el'infiammazione sistemica. "In pratica, abbiamo riprodotto ildiabete di tipo 2 nei conigli semplicemente attraversol'esposizione cronica al superantigene dello stafilococco", haspiegato Patrick Schlievert, autore dello studio. I risultatisuggeriscono che le terapie contro lo stafilococco potrebberorivelarsi un potenziale trattamento contro il diabete di tipo2. L'obesita' e' un noto fattore di rischio per il diabete ditipo 2. Ma essere obesi puo' anche alterare il microbioma diuna persona, cioe' l'ecosistema di batteri che colonizzano lostomaco, e incidere sulla salute. "Quello che stiamo scoprendoe' che, come le persone aumentano di peso, sono sempre piu'suscettibili a essere colonizzate dai batteri dellostafilococco", ha detto Schlievert. "Le persone che vengonocolonizzate dai batteri dello stafilococco sono cronicamenteesposte ai superantigeni che i batteri producono", ha aggiunto.Lo studio ha scoperto che i superantigeni, ovvero le tossineprodotte da tutti i ceppi di stafilococco, distruggono ilsistema immunitario. E sono anche responsabili degli effettiletali di varie infezioni, come la sindrome da shock tossico,la sepsi e l'endocardite. I ricercatori americani hanno trovatoche le tossine interagiscono con le cellule del grasso e ilsistema immunitario, causando l'infiammazione cronicasistemica. Questa infiammazione, secondo gli studiosi, sitraduce, in resistenza all'insulina e altri sintomi del diabetedi tipo 2. I ricercatori hanno poi analizzato i livelli dicolonizzazione di stafilococco sulla pelle di 4 pazienti condiabete. Si stima che l'esposizione ai superantigeni deibatteri nelle persone fortemente colonizzate dallo stafilococcoe' proporzionale alle dosi di superantigene che hanno causatolo sviluppo dei sintomi del diabete nei conigli. "Penso cheabbiamo trovato un modo per intercedere e modificare il corsodel diabete", ha detto Schlievert. "Stiamo lavorando su unvaccino contro i superantigeni e crediamo che questo tipo divaccino possa prevenire lo sviluppo del diabete di tipo 2", haaggiunto lo scienziato. I ricercatori stanno anche esaminandola possibilita' di usare un gel topico contenente gliecerolomonolaurato, che al solo contatto uccide i batteri dellostafilococco. Hanno anche in programma di verificare se questoapproccio migliorera' i livelli di zucchero nel sangue neipazienti con prediabete. (AGI)