Sclerosi multipla: utile terapia con cellule derivate da placenta

(AGI) - New York, 29 set. - Per la prima volta si e' dimostratal'efficacia di una terapia con cellule placentari per laSclerosi MUltipla. Lo studio, che e' il primo del suo genere,e' stato condotto da ricercatori della Mount Sinai School ofMedicine, e della Celgene Cellular Therapeutics ed e' statopubblicato sulla rivista 'Multiple Sclerosis and RelatedDisorders'. "Questa e' la prima volta che le cellule derivatedalla placenta sono stati testate come una possibile terapiaper la sclerosi multipla", ha detto Fred Lublino, direttore delCorinne Goldsmith Dickinson Center for Multiple Sclerosis,Professore di Neurologia presso

(AGI) - New York, 29 set. - Per la prima volta si e' dimostratal'efficacia di una terapia con cellule placentari per laSclerosi MUltipla. Lo studio, che e' il primo del suo genere,e' stato condotto da ricercatori della Mount Sinai School ofMedicine, e della Celgene Cellular Therapeutics ed e' statopubblicato sulla rivista 'Multiple Sclerosis and RelatedDisorders'. "Questa e' la prima volta che le cellule derivatedalla placenta sono stati testate come una possibile terapiaper la sclerosi multipla", ha detto Fred Lublino, direttore delCorinne Goldsmith Dickinson Center for Multiple Sclerosis,Professore di Neurologia presso Icahn School of Medicine pressoil Monte Sinai e principale autore dello studio. "Il prossimopasso sara' quello di studiare un maggior numero di pazientiaffetti da SM per valutare l'efficacia delle cellule". Lasclerosi multipla e' una malattia cronica autoimmune in cui ilsistema immunitario del corpo colpisce la mielina, che e' ilrivestimento protettivo attorno alle fibre nervose nel sistemanervoso centrale. La malattia di solito inizia come unamalattia episodica chiamata recidivante-remittente (RRMS), eper molti malati, si evolve in una condizione cronica conpeggioramento della disabilita' chiamata sclerosi multiplasecondaria progressiva (SMSP). Il nuovo studio e' statocondotto su 16 pazienti con sclerosi multipla (10 con SMRR esei con SMSP) di eta' compresa tra 18 e 65 anni. A sei pazientie' stata data una dose elevata di PDA-001, ad altri sei e'stata data una dose piu' bassa, e quattro pazienti sono statitrattati con placebo. Tutti i soggetti sono stati seguiti conscansioni cerebrali mensili nel periodo di sei mesi perassicurarsi che essi non acquisiscano nuove o piu' esteselesioni cerebrali. Nessun soggetto ha mostrato alcunpeggioramento e dopo un anno, la maggior parte ha avuto livellistabili o migliori di disabilita'.