Sclerosi multipla: pronta nuova molecola che blocca progressione

(AGI) - Londra, 17 mar. - Messa a punto una nuova molecola ingrado di bloccare l'infiammazione e prevenire la progressionedella sclerosi multipla. Ad annunciarlo e' stato un gruppo diricercatori del Walter and Eliza Hall Institute (Australia) inuno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications. Lasclerosi multipla e' una malattia infiammatoria che danneggiail sistema nervoso centrale, tra cui il cervello, il midollospinale e i nervi ottici. "L'infiammazione si verifica quandole cellule immunitarie rilasciano ormoni chiamati citochine,come avviene normalmente in risposta alla malattia", haspiegato Ueli Nachbur, uno degli autori dello studio."Tuttavia, quando

(AGI) - Londra, 17 mar. - Messa a punto una nuova molecola ingrado di bloccare l'infiammazione e prevenire la progressionedella sclerosi multipla. Ad annunciarlo e' stato un gruppo diricercatori del Walter and Eliza Hall Institute (Australia) inuno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications. Lasclerosi multipla e' una malattia infiammatoria che danneggiail sistema nervoso centrale, tra cui il cervello, il midollospinale e i nervi ottici. "L'infiammazione si verifica quandole cellule immunitarie rilasciano ormoni chiamati citochine,come avviene normalmente in risposta alla malattia", haspiegato Ueli Nachbur, uno degli autori dello studio."Tuttavia, quando viene prodotto un numero eccessivo dicitochine, l'infiammazione puo' andare fuori controllo edanneggiare il nostro corpo, e questi sono tutti trattidistintivi delle malattie immunitarie o infiammatorie", haaggiunto lo scienziato. Per frenate questa rispostaimmunitaria, i ricercatori hanno sviluppato una piccolamolecola chiamata WEHI-345 che si lega e inibisce la proteinadenominata RIPK2, che e' un segnale chiave che scatenal'infiammazione. Questo impedisce quindi il rilascio dellecitochine. I ricercatori hanno esaminato il potenziale diquesta molecola in modelli sperimentali di sclerosi multipla."Abbiamo trattato modelli preclinici con WEHI-345 dopo lacomparsa dei primi sintomi della sclerosi multipla, e abbiamotrovato che la molecola potrebbe impedire l'ulterioreprogressione della malattia nel 50 per cento dei casi", hadetto Andrew Lew, altro autore dello studio. "Questi risultatisono estremamente importanti, in quanto attualmente nonesistono buoni trattamento preventivi per la sclerosimultipla", ha concluso.