Ricerca: individuate in cervelletto cellule staminali dopo nascita

(AGI) - Torino, 10 giu. - Nuove prospettive per "riparare" ilcervello che invecchia o si ammala. Un gruppo di ricerca delNico, Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghidell'Universita' di Torino, ha mostrato per la prima volta sial'esistenza e la precisa localizzazione nel tessuto dellecellule bipotenti, sia come si moltiplicano fino al loroesaurimento. Il gruppo e' guidato da Annalisa Buffo e compostoda Elena Parmigiani, Ketty Leto e Chiara Rolando. I risultatidello studio, che sono stati pubblicati sul Journal ofNeuroscience, confermano la presenza nel cervelletto diprogenitori di cellule molto simili alle staminali neurali, mache

(AGI) - Torino, 10 giu. - Nuove prospettive per "riparare" ilcervello che invecchia o si ammala. Un gruppo di ricerca delNico, Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghidell'Universita' di Torino, ha mostrato per la prima volta sial'esistenza e la precisa localizzazione nel tessuto dellecellule bipotenti, sia come si moltiplicano fino al loroesaurimento. Il gruppo e' guidato da Annalisa Buffo e compostoda Elena Parmigiani, Ketty Leto e Chiara Rolando. I risultatidello studio, che sono stati pubblicati sul Journal ofNeuroscience, confermano la presenza nel cervelletto diprogenitori di cellule molto simili alle staminali neurali, mache a differenza di queste non si auto-mantengono, esaurendosidopo un paio di settimane dalla nascita. Secondo gli studiosi,e' probabile tuttavia che alcuni di questi progenitoririmangano come elementi silenti anche nell'adulto ed e'possibile ipotizzare di "riattivarli" in seguito a un danno,generando nuovi neuroni nel cervelletto che invecchia o siammala. (AGI) -