Quasi 1/3 popolazione mondiale soffre di obesita' o e' sovrappeso

(AGI) - Milano, 2 lug. - "'World Obesity', la federazionemondiale delle organizzazioni che si occupano a livello clinicoe politico di affrontare il fenomeno dell'obesita', stima incirca 475 milioni gli adulti obesi e in 1,5 miliardi le personesovrappeso. Nel mondo vivono, inoltre, piu' di 200 milioni dibambini troppo grassi, il che rende la generazione dei nostrifigli la prima nella storia recente dell'umanita' ad avereun'aspettativa di vita inferiore a quella dei propri genitori".L'allarme e' stato lanciato da Enzo Nisoli, presidente dellaSocieta' Italiana dell'Obesita' (Sio), che inaugura oggi ilproprio congresso nazionale a Milano.

Quasi 1/3 popolazione mondiale soffre di obesita' o e' sovrappeso
(AGI) - Milano, 2 lug. - "'World Obesity', la federazionemondiale delle organizzazioni che si occupano a livello clinicoe politico di affrontare il fenomeno dell'obesita', stima incirca 475 milioni gli adulti obesi e in 1,5 miliardi le personesovrappeso. Nel mondo vivono, inoltre, piu' di 200 milioni dibambini troppo grassi, il che rende la generazione dei nostrifigli la prima nella storia recente dell'umanita' ad avereun'aspettativa di vita inferiore a quella dei propri genitori".L'allarme e' stato lanciato da Enzo Nisoli, presidente dellaSocieta' Italiana dell'Obesita' (Sio), che inaugura oggi ilproprio congresso nazionale a Milano. "L'obesita' e' ormai unavera e propria epidemia da considerare uno dei maggioriproblemi di salute pubblica nel mondo. Tra l'altro, e' tragicoche la maggior parte delle persone ignori che oggigiornol'obesita' nelle persone adulte e' molto piu' comune nel mondorispetto alla malnutrizione", ha detto. Per l'esperto ilproblema non rappresenta solo una questione di salute pubblica,ma soprattutto di spesa per i sistemi sanitari. "Spesa chediverra' insostenibile - ha precisato Paolo Sbraccia,presidente eletto Sio, che entrera' in carica al termine delcongresso previsto per sabato - se non vengono adottatepolitiche di prevenzione adeguate, non disgiunte da programmidi gestione in grado di contenere il fardello delle malattieconcomitanti (diabete, ipertensione, dislipidemia, malattiecardio e cerebrovascolari, tumori, disabilita'). Secondo laCarta europea sull'azione di contrasto all'obesita',quest'ultima e il sovrappeso negli adulti sono responsabilidella spesa sanitaria in Europa, per una quota che arriva finoall'8 per cento; per di piu', comportano costi indiretti, chesono almeno il doppio di quelli diretti. In Europa laprevalenza dell'obesita' e' triplicata negli ultimi ventianni".