PER MARIO LUZI ERA IMPAVIDO VICARIO DI CRISTO

(AGI) - CdV - Giovanni Paolo II e' stato il personaggio cheforse piu' di ogni altro ha segnato, con la sua testimonianza eil suo carisma, la storia dei nostri giorni. "Impavido Vicariodi Cristo", lo ha chiamato Mario Luzi in una poesia, alludendoal coraggio e alla forza di un Papa che non si e' mai stancatodi lottare per il bene di un'umanita' che "dilaga e si protestae grida offesa e tradita dai suoi capi, ripensa ai suoiprofeti". Un Papa che, secondo l'ex presidente degli Usa,George Bush, ha mostrato al mondo "la forza della

(AGI) - CdV - Giovanni Paolo II e' stato il personaggio cheforse piu' di ogni altro ha segnato, con la sua testimonianza eil suo carisma, la storia dei nostri giorni. "Impavido Vicariodi Cristo", lo ha chiamato Mario Luzi in una poesia, alludendoal coraggio e alla forza di un Papa che non si e' mai stancatodi lottare per il bene di un'umanita' che "dilaga e si protestae grida offesa e tradita dai suoi capi, ripensa ai suoiprofeti". Un Papa che, secondo l'ex presidente degli Usa,George Bush, ha mostrato al mondo "la forza della verita' pertrionfare sul male e modificare il corso della storia". Non acaso, e' stato l'impegno per la pace uno dei tratticaratterizzanti del Pontificato. L'allora presidente dellaRepubblica, Carlo Azeglio Ciampi, nell'esprimere al Papa gliauguri per il 25esimo anniversario della sua elezione, lo avevadefinito "la grande voce della pace che affronta il temauniversale della dignita' umana, consacrato dalla Carta delleNazioni Unite come principio guida nelle relazioni franazioni". Sono sicuramente molti i fattori che hanno contribuito arendere Giovanni Paolo II "una delle figure piu' straordinariedel secolo", come ha scritto il giornale spagnolo "El mundo".Tra questi, si inserisce, come aveva sottolineato Ciampi, lavolonta' del Papa di affermare "l'importanza del dialogo fra lereligioni e le culture come strumento per impedire nuove letalicontrapposizioni". La riconsegna ad Alessio II dell'icona dellaMadre di Dio di Kazan e delle reliquie dei santi GregorioNazianzeo e Giovanni Crisostomo, riportate a Costantinopoli dalPatriarca Ecumenico Bartolomeo I, ma anche l' incontro inVaticano con 160 rabbini di tutto il mondo: sono solo alcunidei passi compiuti da Giovanni Paolo II nel cammino diavvicinamento fra le grandi religioni. Quello che ha fattoquesto Papa non l'ha fatto nessun altro nella storia", erastato il commento del rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni,a cui aveva fatto eco il rabbino capo di Sofia, Behor Kahlon,che aveva voluto ricordare quanto siano stati "importanti itentativi di instaurare il dialogo tra noi e i cattolici" equanto Giovanni Paolo II aveva colpito "per il suo cuore cosi'grande e per il suo amore verso tutti". Giovanni Paolo II ha avuto il merito "di essersi apertoal mondo e di aver fatto proprie le preoccupazioni di tantagente sulla salvaguardia della pace", come ha detto inun'intervista il senatore a vita Giulio Andreotti, ma e' statoanche un Papa scomodo, che non ha mai temuto di andarecontrocorrente, tanto da essere tacciato da alcuni diostruzionismo nei confronti del progresso scientifico(Margherita Hack, autorevole esponente del mondo della scienza,non manco' di accusare Wojtyla di "antiscientificita'" per isuoi pronunciamenti riguardanti, per esempio, l'utilizzo dellecellule staminali embrionali nella ricerca). Restera' nella storia, tra gli altri gesti del nuovo beato,la visita al Parlamento, del 14 novembre 2002, che secondoAndreotti "ha confermato il superamento di un lungo contrastotra Stato e Chiesa, uno scoglio che per decenni non ha fattoincontrare la politica e l'azione della Chiesa in Italia".Proprio in quell'occasione, "il Papa - sono ancora parole diAndreotti - ha spinto un po' a volare alto nel concepirel'azione politica in Italia, tenendo conto della tradizione edell'eredita' profondamente cristiana del Paese". Per dieci anni ha subito le conseguenze del Parkinson manon si e' fermato fino alla fine. Una determinazione davveroeroica. Sergio Zavoli, in un suo articolo, avevarimarcato quanto "il tremito delle mani, della voce, delpastorale" costituisse per tutti "la lezione" di Karol Wojtylae l'importante quotidiano francese Le Figaro: "Il Santo Padre,contro venti e maree, e' riuscito nell'intento; lottatore disempre, senza fermarsi mai, mai vinto. Mai un Papa nella storiaha avuto un'influenza simile sull'andamento del mondo".