Pelle: nessun danno dal cloro nelle piscine, studio italiano

(AGI) - Milano, 21 lug. - Non c'e' alcun rischio per la pelledi riportare danni a seguito di una elevata esposizione alcloro contenuto nelle piscine. Lo rivela uno studio realizzatoda Antonio Di Pietro, direttore dell Istituto Dermoclinico VitaCutis, eseguito recentemente su 100 persone, dai 14 ai 60 anniche hanno frequentato abitualmente le piscine almeno due giornialla settimana per tre mesi. Secondo i dati dello studio, soloil 2 per cento ha avuto un leggero aumento della secchezzacutanea. Il restante 98 per cento ha mantenuto una buonaidratazione ed elasticita' della pelle. Un dato

Pelle: nessun danno dal cloro nelle piscine, studio italiano
(AGI) - Milano, 21 lug. - Non c'e' alcun rischio per la pelledi riportare danni a seguito di una elevata esposizione alcloro contenuto nelle piscine. Lo rivela uno studio realizzatoda Antonio Di Pietro, direttore dell Istituto Dermoclinico VitaCutis, eseguito recentemente su 100 persone, dai 14 ai 60 anniche hanno frequentato abitualmente le piscine almeno due giornialla settimana per tre mesi. Secondo i dati dello studio, soloil 2 per cento ha avuto un leggero aumento della secchezzacutanea. Il restante 98 per cento ha mantenuto una buonaidratazione ed elasticita' della pelle. Un dato curioso e'l'aver osservato un lieve miglioramento delle macchie cutaneelegato al potere sbiancante del cloro. La quantita' di cloroprevista nelle piscine come disinfettante, secondo quantodisposto dal ministero della Salute, non crea alcun danno peril nostro organismo. "Solo rarissimamente puo' comportarerischi per la pelle, visibili solo nei casi di ipersensibilita'cutanea - continua il dermatologo. In ogni caso, una doccia diacqua dolce dopo un bagno in piscina e' piu' che sufficiente aevitare irritazioni. Le piccole quantita' di cloro presentinelle acque della piscina, non solo sono innocue ma possonoavere un'azione disinfettante sulla cute prevenendo laformazione di infezioni da batteri, funghi e virus. Difatti, ilvirus delle verruche non si trova mai nelle acque della piscinaperche' non sopravviverebbe, ma solo in spogliatoi e docce,dove si sviluppa sui pavimenti umidi. Per evitare contagi, inquesto caso e' bene indossare sempre le ciabatte di gomma". "Il cloro non fa male alla pelle - assicura ancora DiPietro - si tratta di un elemento chimico presente in grandequantita' in natura, soprattutto sotto forma di cloruro disodio, che e' il nome chimico del comune sale da cucina. Anchemolti alimenti lo contengono: farina di segale, olive mature,datteri, frumento integrale, fagiolini, mandorle, noci,ciliegie, pere, arance, castagne, pesche, albicocche. Inoltre,il cloro rappresenta la maggior parte dei sali presenti neimari e negli oceani, circa il 2% della massa totale delle acquemarine. Nelle piscine si usa perche' ha importanti proprieta'disinfettanti, soprattutto per batteri, funghi e virus. Fare unbagno in una piscina in regola secondo le norme vigenti, nonsolo aiuta l'apparato muscolare e scheletrico a restare informa, ma puo' essere utile per il benessere della pelle e perla sua bellezza", conclude lo specialista.