Pediatria: bambini, picco di mal di testa in primavera

(AGI) - Roma, 20 mar. - Mezze stagioni critiche per i bambiniche soffrono di mal di testa. In primavera, tra marzo e giugno,aumenta la frequenza degli attacchi di cefalea e all'OspedalePediatrico Bambino Gesu' si registra un incremento delle visitedel 15% rispetto ai mesi precedenti. "Questo accade -comunicano gli esperti del "Bambino Gesu'" - perche' gliemicranici sono molto sensibili a qualsiasi tipo dicambiamento: sbalzi termici importanti e repentini nell'arcodella stessa giornata o da un giorno all'altro, l'alternanzasole-pioggia tipica di questo periodo dell'anno, ma anchemodificazioni del ritmo sonno-veglia risultano particolarmentesvantaggiosi per

(AGI) - Roma, 20 mar. - Mezze stagioni critiche per i bambiniche soffrono di mal di testa. In primavera, tra marzo e giugno,aumenta la frequenza degli attacchi di cefalea e all'OspedalePediatrico Bambino Gesu' si registra un incremento delle visitedel 15% rispetto ai mesi precedenti. "Questo accade -comunicano gli esperti del "Bambino Gesu'" - perche' gliemicranici sono molto sensibili a qualsiasi tipo dicambiamento: sbalzi termici importanti e repentini nell'arcodella stessa giornata o da un giorno all'altro, l'alternanzasole-pioggia tipica di questo periodo dell'anno, ma anchemodificazioni del ritmo sonno-veglia risultano particolarmentesvantaggiosi per chi combatte con questo disturbo". Inoltre,per i bambini in eta' scolare, l'aumento del numero degliattacchi in primavera e' legato anche all'intensificarsidell'impegno scolastico in vista delle prove di fine anno(esami, giudizio finale) che li sottopone a uno stressmaggiore. L'emicrania e' la malattia neurologica genetica piu'diffusa tra i piccoli. In Italia colpisce circa 10 bambini su100. Il suo sintomo piu' conosciuto, la cefalea o mal di testa,tipico anche di altre patologie (ad esempio influenza, riniti,faringiti) in eta' pediatrica ha un'incidenza ancora piu' alta:ne soffre oltre il 40% dei bambini. La percentuale raddoppianell'adolescenza, arrivando a colpire fino all'80% dei ragazzi."In caso di cefalee ricorrenti la prima cosa da fare -sottolinea Massimiliano Valeriani, responsabile del CentroCefalee del Bambino Gesu' - e' rivolgersi al pediatra difamiglia per provare a capire se il mal di testa e' espressionedi emicrania (e' cosi' nel 60% dei casi), o sintomo di altremalattie come le infezioni delle vie aeree o di patologiecerebrali potenzialmente serie. Il secondo passo e' contattareun Centro specializzato".