C'era una scena di sesso tra il mio personaggio e quello di Nanni Moretti. Nel copione, pero', non era descritta. Durante le riprese non se ne parlava mai. Ad Antonello (Grimaldi, il regista, ndr) avevo provato a chiedere: Devo baciarlo veramente? Ma lui, invece di rispondere, era sfuggente. Finche', la sera prima di girare la scena, andiamo tutti a mangiare in un ristorante sul lungomare di Sabaudia. Mentre siamo in macchina, Nanni, che e' al volante, frena di colpo e dice: E certo che ci dobbiamo baciare in bocca". Isabella Ferrari parla per la prima volta a Vanity Fair - che le dedica la copertina in edicola dal 30 gennaio - della scena piu' attesa del film italiano piu' atteso dell'anno: Caos calmo, tratto dal best seller di Sandro Veronesi, nelle sale l'8 febbraio e il 13 in concorso al Festival di Berlino.
Da mesi si parla di questa scena. Primo, perche' e' piuttosto spregiudicata. Secondo, perche' non sono attori qualsiasi quelli scelti per interpretare i personaggi di Pietro Paladini, il protagonista, e di Eleonora Simoncini, la donna che Pietro, all' inizio della vicenda, salva in mare nel momento esatto in cui sua moglie, a casa, sta morendo. Moretti non e' solito mostrarsi nudo, e neppure in scene erotiche. Isabella Ferrari, sex symbol del cinema nazionalpopolare durante l'adolescenza (a 17 anni era Selvaggia nel film dei Vanzina Sapore di mare), passati i quarant'anni vive una seconda carriera come interprete di film d'autore: l'abbiamo vista l'anno scorso in Saturno contro di Ozpetek, che l'ha voluta, questa volta come protagonista, anche nel nuovo film appena girato, Un giorno perfetto (tratto dal romanzo di Melania Mazzucco).
Come e' andata a finire con Moretti e la scena di sesso? "Una volta sul set, non abbiamo fatto prove. Io sono andata subito al trucco, evitando gli altri. Quando e' arrivato il momento, sono usciti tutti dalla sala. Siamo rimasti solo io, Nanni e un operatore. Abbiamo fatto una prova tecnica, poi abbiamo girato, con assoluta verita' e realismo: un unico piano sequenza, senza stop, di circa quattro minuti". La tensione si era sciolta? "C'e' sempre tensione in momenti come quelli. Io, poco prima, mi ero fatta una vodka, Nanni un paio di birre. E' stata senza dubbio la scena piu' 'forte' della mia carriera, e non nego che mi ha lasciato un segno. Non a caso non mi sono ancora voluta rivedere. Anche adesso che il film e' pronto, rimando continuamente il momento. Pero' penso che io e Nanni siamo stati bravi, artisti veri. Non ho mai avuto la sensazione di avere Moretti accanto a me, mi avrebbe fatto soggezione dal punto di vista intellettuale. Quello per me era Pietro Paladini. E io ero Eleonora".
Gennaio 2008