Morbo Crohn: studio italiano svela efficacia farmaco Mongersen

(AGI) - Roma, 19 mar. - Si apre una nuova strada nella terapiadella malattia di Crohn, patologia altamente invalidante che,fino ad oggi, poteva essere gestita solo attraverso ilcontrollo dei sintomi. Uno studio dell'Universita' di Roma TorVergata ha scoperto che il nuovo farmaco, denominato Mongersen,e' efficace contro la malattia di Crhn. I risultati sono statipubblicati sul New England Journal of Medicine.Il farmaco inquestione e' un oligonucleotide antisenso che sopprimeselettivamente la produzione di Smad7, una proteina espressa adelevati livelli nell'intestino dei pazienti con malattia diCrohn e coinvolta nell'amplificazione e mantenimento deiprocessi

(AGI) - Roma, 19 mar. - Si apre una nuova strada nella terapiadella malattia di Crohn, patologia altamente invalidante che,fino ad oggi, poteva essere gestita solo attraverso ilcontrollo dei sintomi. Uno studio dell'Universita' di Roma TorVergata ha scoperto che il nuovo farmaco, denominato Mongersen,e' efficace contro la malattia di Crhn. I risultati sono statipubblicati sul New England Journal of Medicine.Il farmaco inquestione e' un oligonucleotide antisenso che sopprimeselettivamente la produzione di Smad7, una proteina espressa adelevati livelli nell'intestino dei pazienti con malattia diCrohn e coinvolta nell'amplificazione e mantenimento deiprocessi infiammatori. "La soppressione di Smad7, essendoquesto un inibitore dell'attivita' del Transforming GrowthFactor-beta, il piu' potente immunosoppressore intestinale a haspiegato Giovanni Monteleone, inventore del farmaco ecoordinatore dello studio a consente di ripristinarenell'intestino dei pazienti con malattia di Crohn i normali efisiologici meccanismi anti-infiammatori operanti nei soggettisani". La sperimentazione clinica, ha coinvolto 16 centri inItalia ed uno in Germania ed e' stata condotta in 166 pazienticon malattia di Crohn attiva e resistenti al trattamento conconvenzionali farmaci anti-infiammatori. L'efficacia clinicadel trattamento, durato soli 14 giorni, e' stata documentata inoltre l'80 per cento dei pazienti ed oltre il 60 per cento deipazienti trattati ha raggiunto uno stato di completa remissioneclinica, poi mantenuta fino al termine dell'osservazione,durata 3 mesi. "I risultati - ha precisato Monteleone -necessitano le dovute conferme, ed e' per questo che nuovistudi di Fase III, coinvolgenti un maggior numero di pazienti,stanno per essere avviati in tutto il mondo". .