MICHAEL JACKSON: L'EX-BODYGUARD, "HA AVUTO UNA FIDANZATA SEGRETA"

MICHAEL JACKSON:  L'EX-BODYGUARD, "HA AVUTO  UNA FIDANZATA SEGRETA"

Michael Jackson ha avuto una lunga relazione sentimentale segreta. Lo ha rivelato Matt Fidder, amico e ex guardia del corpo della popstar, in un'intervista esclusiva a Sky News. Fidder ha anche smentito le voci sulla presunta omosessualita' di Jackson e ha ammesso di aver incontrato piu' volte la donna, senza rivelarne il nome. "Non so per quanto tempo siano stati insieme, ma credo che la sua famiglia sapesse che c'era una persona speciale nella sua vita", ha spiegato l'ex guardia del corpo. L'ex bodyguard, 29 anni, gestisce oggi una scuola d'arti marziali in Inghilterra e, una decina d'anni fa, venne presentato a Jackson dall'illusionista Uri Geller, suo grande amico. "Io e Uri abbiamo cercato di allontanarlo dai medici, ma i nostri sforzi sono caduti nel vuoto: Michael ci accusava di inteferire con la sua vita privata e continuava ad assumere farmaci", ha rivelato Fidder, aggiungendo anche di non aver mai creduto alle accuse di pedofilia che vennero mosse al cantante. "Non abbiamo mai dubitato di lui, sapevamo che era innocente sin dall'inizio", ha detto.
    Intanto si e' saputo che Jacko utilizzava false identita' per procurarsi le potenti medicine che assumeva per combattere l'insonnia, come il Demerol. Lo ha rivelato il sito tmz. com, il primo a diffondere la notizia della sua morte giovedi' scorso. Il sito ha pubblicato anche due dei nomi utlilizzati dalla popstar per falsificare le prescrizioni mediche, Omar Arnold e Jack London. Il cantante avrebbe usato anche il nome della sua guardia del corpo. Secondo le rivelazioni di tmz.com, i farmacisti contattavano il cantante quando era in arrivo una partita di Demerol e lasciavano in bianco il nome del paziente sulle ricette. Il diparimento antidroga sta collaborando con la polizia di Los Angeles per indagare sui numerosi medici che hanno prescritto farmaci alla popostar e per scoprire gli altri alias dietro cui si nascondeva Jackson. La partecipazione alle indagini del dipartimento antidroga rafforza l'idea che la morte della popstar sia legata al consumo eccessivo di medicinali.



Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it